Un nuovo dispositivo portatile basato sull’intelligenza artificiale potrebbe rendere possibile il monitoraggio di alcuni parametri del sangue direttamente da casa, attraverso un’app collegata al dispositivo. A svilupparlo è Algocyte, spin-off del King’s College di Londra, che ha messo a punto uno strumento di piccole dimensioni capace di analizzare campioni di sangue e utilizzare l’IA per ricostruire nel tempo un quadro dell’evoluzione dello stato di salute del paziente.
La tecnologia potrebbe rappresentare una soluzione particolarmente utile per le persone che hanno bisogno di sottoporsi con regolarità agli esami del sangue. Tra queste ci sono, ad esempio, i pazienti sottoposti a chemioterapia, che oggi devono recarsi frequentemente in ospedale o dal medico per effettuare i controlli necessari.
Come funziona il dispositivo per le analisi del sangue
Il sistema è progettato per essere utilizzato in modo semplice e poco invasivo. Il paziente deve prelevare una piccola quantità di sangue, ad esempio attraverso una puntura del dito, e inserire il campione nel dispositivo.
A differenza delle procedure tradizionali, il campione non deve necessariamente essere inviato a un laboratorio. I sensori presenti nello strumento rilevano infatti diverse caratteristiche del sangue, mentre gli algoritmi di intelligenza artificiale elaborano i dati raccolti e producono i risultati. Le informazioni possono quindi essere trasmesse digitalmente e condivise con i medici, consentendo di seguire l’andamento dei parametri nel tempo.
L’obiettivo è rendere più semplice e frequente il monitoraggio, riducendo la necessità di spostamenti e visite dedicate esclusivamente agli esami.
Un aiuto per i pazienti che necessitano di controlli frequenti
Secondo Hector Zenil, fondatore e amministratore delegato di Algocyte e professore di ingegneria sanitaria al King’s College di Londra, il progetto dimostra le potenzialità della collaborazione tra ricerca accademica e industria nel campo della salute.
La tecnologia nasce infatti dall’incontro tra la ricerca sulle malattie, lo studio della biologia cellulare e molecolare e l’applicazione dell’intelligenza artificiale alla medicina. L’obiettivo è trasformare queste conoscenze in strumenti che possano essere utilizzati su larga scala.
Un sistema di questo tipo potrebbe essere particolarmente prezioso per i pazienti sottoposti a trattamenti che richiedono un controllo costante dei valori ematici. È il caso, ad esempio, di chi affronta la chemioterapia o assume farmaci come la clozapina, per i quali è necessario monitorare attentamente le cellule del sangue a causa del possibile rischio di effetti collaterali e complicazioni.
L’analisi a distanza non sostituirebbe quindi necessariamente gli esami di laboratorio tradizionali, ma potrebbe affiancarli offrendo un ulteriore strumento per seguire più facilmente e con maggiore continuità le condizioni del paziente.
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