La depressione potrebbe essere un fattore importante, ma ancora sottovalutato, nel percorso dei pazienti oncologici. È quanto emerge da un’ampia analisi dei dati SEER-Medicare condotta su oltre 265.000 adulti con diagnosi di sei tra le forme di cancro più comuni.
La depressione e la sua influenza sui pazienti oncologici
Secondo lo studio, i pazienti con diagnosi di disturbo depressivo maggiore presentavano un rischio più elevato di mortalità specifica per cancro rispetto a quelli senza depressione. Al contrario, tra i pazienti depressi che avevano iniziato un percorso di psicoterapia entro quattro settimane dalla diagnosi oncologica è stata osservata una riduzione del 21% del rischio di mortalità specifica per cancro, dopo gli opportuni aggiustamenti statistici.
Un dato particolarmente significativo riguarda però l’accesso alle cure psicologiche: soltanto il 3% dei pazienti analizzati aveva ricevuto psicoterapia nelle prime quattro settimane dalla diagnosi.
I risultati dello studio saranno presentati al congresso annuale dell’American Society for Radiation Oncology (ASTRO).
Un problema spesso difficile da riconoscere
La depressione può essere facilmente trascurata nei pazienti oncologici, anche perché alcuni dei suoi sintomi, come stanchezza, difficoltà di concentrazione e perdita di interesse, possono sovrapporsi a quelli provocati dal tumore o dai suoi trattamenti.
«La depressione può essere facilmente trascurata nella cura del cancro perché sintomi come affaticamento, difficoltà di concentrazione e perdita di interesse spesso si sovrappongono agli effetti del cancro o del suo trattamento», ha spiegato Edmund M. Qiao, MD, autore principale dello studio e specializzando in radioterapia oncologica presso l’Università della California di San Diego.
«Quando la depressione non viene riconosciuta o trattata, può aggiungere un ulteriore livello di difficoltà in un momento in cui i pazienti hanno più bisogno di supporto. I nostri risultati suggeriscono che uno screening precoce e l’invio alla psicoterapia potrebbero contribuire a colmare un’importante lacuna nell’assistenza oncologica completa».
La depressione è frequente tra le persone affette da tumore, ma i servizi di salute mentale non sono sempre integrati nei percorsi di cura oncologica. Per questo motivo, i ricercatori hanno voluto analizzare il rapporto tra depressione, trattamenti per la salute mentale e mortalità per cancro, valutando anche l’eventuale influenza del tipo e della tempistica del trattamento.
Lo studio
L’analisi retrospettiva ha preso in esame due approcci comunemente utilizzati per il trattamento della depressione: la psicoterapia e la terapia farmacologica con antidepressivi.
I ricercatori hanno analizzato i dati di 265.639 beneficiari di Medicare di età pari o superiore a 66 anni, ai quali era stato diagnosticato, tra il 2010 e il 2017, un tumore della mammella, del colon-retto, della prostata, della vescica, del rene o un carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC).
Più di un paziente su cinque, il 22%, presentava anche una diagnosi di disturbo depressivo maggiore.
Gli studiosi hanno quindi valutato i trattamenti ricevuti entro quattro settimane dalla diagnosi di cancro, effettuando ulteriori analisi a otto e dodici settimane.
I principali risultati
I pazienti che presentavano sia il cancro sia la depressione mostravano un rischio di mortalità specifica per cancro dell’11% superiore rispetto ai pazienti oncologici senza depressione.
A un anno dalla diagnosi, era deceduto per il cancro il 29% dei pazienti con depressione, contro il 21% di quelli senza depressione. A cinque anni, la mortalità specifica per cancro era pari al 43% nel gruppo con depressione e al 35% nel gruppo senza depressione.
Tra i pazienti con depressione, l’inizio della psicoterapia nelle prime quattro settimane dalla diagnosi oncologica è risultato associato alla maggiore riduzione osservata della mortalità specifica per cancro. Nelle analisi aggiustate mediante ponderazione del punteggio di propensione, questi pazienti presentavano un rischio inferiore del 21%.
È importante sottolineare che si tratta di un’associazione osservata in uno studio retrospettivo e che il dato, da solo, non dimostra che la psicoterapia riduca direttamente la mortalità per cancro.
Differenze tra i diversi tipi di tumore
I ricercatori hanno inoltre analizzato separatamente i sei tipi di tumore considerati nello studio.
La depressione risultava più frequente tra i pazienti con NSCLC, dove interessava il 27% del campione, mentre era meno comune tra quelli con tumore della prostata, con una prevalenza del 13%.
La presenza di depressione era associata a una maggiore mortalità specifica per cancro in tutti e sei i gruppi analizzati, con l’associazione più marcata osservata nei pazienti con tumore della prostata.
Anche il rapporto tra psicoterapia e mortalità variava in funzione del tipo di tumore. L’associazione raggiungeva la significatività statistica nei pazienti con tumore della prostata, della mammella e del rene. Per quanto riguarda invece la terapia farmacologica, il trattamento con antidepressivi risultava significativamente associato a una minore mortalità specifica per cancro nei pazienti con tumore della prostata.
L’importanza di integrare salute mentale e oncologia
Nel complesso, i risultati suggeriscono che il rapporto tra salute mentale e prognosi oncologica potrebbe essere più complesso di quanto possa indicare un unico approccio al trattamento della depressione.
Per gli oncologi, questi dati sottolineano l’importanza di riconoscere tempestivamente i pazienti che potrebbero aver bisogno di supporto psicologico e di favorire, quando indicato, l’accesso ai servizi di salute mentale già nelle prime fasi del percorso oncologico.
La depressione, quindi, non dovrebbe essere considerata un aspetto secondario della malattia: affrontarla può rappresentare una componente importante di un’assistenza oncologica realmente completa, anche se saranno necessari ulteriori studi per chiarire quanto e in che modo il trattamento della depressione possa influenzare direttamente gli esiti del cancro.
Foto di Juan Pablo Serrano: https://www.pexels.com/it-it/foto/fotografia-in-bianco-e-nero-di-una-donna-che-tocca-i-suoi-occhi-1161268/

























