Un racconto dedicato alla giornata di oggi, 25 Aprile ovvero la festa per la liberazione d’Italia dall’occupazione nazista e dal fascismo, per opera della resistenza italiana.
E come al solito non si dormiva.
Non ho mai dormito negli ultimi dieci anni, mi spaventavano gli eventi.
Erano tornati dalle fogne e cambiavano i vestiti a seconda dei momenti.
C’erano i Poeti nei miei incubi, perché per quelli ho sempre gli occhi aperti.
Che strane creature, ogni giorno una lagna diversa, ho conosciuto più sofferenza in questi che in quelli ricoverati al “Fate bene Fratelli”.
Quasi tutti distrutti dall’ammmmooore di quel tipo tossico dove lui che bacia lei che bacia lui che bacia un’altra, ah scusate quelli sono i cantanti. Ha fatto più danni la “trap ” e ” l’ indie ” di Trump prima del diluvio universale dello stato dell’Ohio. Per non parlare dell’Urban, scritto da Centocelle o dall’ultimo avamposto del “Leoncavallo”.
Dicevo era una notte di quelle di tramontana e al Cinema davano “Parthenope” e Sorrentino non lo sopporto da tempo immane.
Guardo “Fight Club” poi Tarantino e comprendo in che strano mondo son finito.
Che Tarantino sia un genio è stato detto ? Beh ve lo dico io e lo confermo.
Guardo il Rhum che tengo sul comodino e mi dico che se Fosse ha vinto il Nobel e Philip Roth, Don De Lillo, Stephen King e Cormac Mac Carthy niente, c’è da condannarli.alla pena capitale e andrà sempre peggio.
Ho un’unica fortuna, stanotte si è nascosta anche la luna e io ho i Pink Floyd sullo stereo.
Non uso mai le cuffie, sto in condominio con Pakistani Bangla Portoricani e loro di notte vanno di Flamenco e Gipsy con Jango Edwards alla dodici corde e ditemi voi se tutto questo non è figo.
Potrei accennare anche alla pittura, ma forse sto scrivendo la Divina Commedia, sono in un girone dell’inferno e mi capita di imbattermi nel vero re dell’horror.
“La notte dei morti viventi” e George Romero, tutto ciò che viene dopo è solo il decadimento di una maledetta domenica e quell’occhio spiritato, Michael Douglas non mi ha mai entusiasmato ma lì è perfetto, anche se io sono un fan di Edward Norton.
Sarà che se chiudo gli occhi rivedo lo zuccherificio e stare in fabbrica di questi tempi è molto pericoloso.
Si muore con la facilità delle formiche e si viene calpestati come se la dignità fosse l’ultima delle cose.
Mi domandavo, per questa insonnia, se avrei mai pensato di invecchiare con i fascisti sulla porta. Mi domandavo che hanno scritto a fare i milioni di scrittori che ho visto passare.
Il vero problema è quello.
Non ci sono milioni di scrittori nel mondo, non ci sono mai stati, pochi si salvano e non sono celebrati.
Piuttosto ci sono moltissimi disposti a farsi servi.
Le donne che votano contro i diritti delle donne stesse, i peggiori che tutte le domeniche recitano alle messe, la voglia di.prevaricare che ormai è una bomba,
Il desiderio di fare la guerra.
Questo è un Requiem degno di Mozart.
Le mille verità di perché l’arte è morta.
In compenso una banana vale sei milioni e duecento mila euro e sta rientrando mio figlio, quindi meglio aprire la porta.
– Bà come mai non dormi ? –
– Abbiamo dormito per una ventina d’anni. Anche basta. –
Comunque questa è una sinfonia d’amore capovolta.
Se dovessi scegliere una colonna sonora metterei “Le luci della Centrale Elettrica “
Cara Catastrofe e Vasco Brondi alla voce mentre John Bonham alla batteria sballa.
Sembrerebbe una storia come tante ma sono nato in Aprile e il 25 vado in piazza mio padre partigiano, mia madre staffetta e ve lo dico ancora insieme ai papaveri farò una dolcissima bandiera rossa e nel farlo metterò fragole e sangue, forse perché prima di scrivere ho studiato e letto tanto.

























