Essere margini di pioggia —
battente,
sfuggente al nulla,
dimenticati dal passato.
Chi sono io?
E tu, dove sei stato?
Essere nato,
un frammento d’ozio,
armato di silenzio —
eco vuoto,
spento.
Sospinto da un sospiro,
chissà —
sono ancora vivo?
Essere tra queste grate.
Amate reti
infangate d’asfalto,
segreti appesi a uno sguardo.
Ho solo un cielo,
cobalto.
Fotografia di Setteversi tratta dal reel di Raffaele Sperandeo























