Si sono dati appuntamento presso la stazione Leopardi della Metro 2, a Fuorigrotta, i rappresentanti di Fuorigrotta Solidale, del Movimento Disabili per la Pace, della Segreteria di Sinistra Italiana e il consigliere della Municipalità 10, Gianluca Cavotti.

Le criticità e le barriere architettoniche segnalate dai manifestanti
Al centro del presidio, l’inaccessibilità della stazione e le barriere architettoniche per le persone con disabilità.
«Già dall’accesso alla stazione – afferma Osvaldo Barba, portavoce del Movimento Disabili per la Pace – non è presente alcuna rampa. Ma ciò che riteniamo inaccettabile è la lunga rampa di scale necessaria per raggiungere i treni: non ci sono ascensori né scale mobili. Anche molte persone anziane sono costrette a fermarsi più volte durante il percorso».
L’impegno delle istituzioni

«Ci batteremo per fare chiarezza e per rendere questa stazione pienamente fruibile e accessibile», dichiara Gianluca Cavotti, consigliere della Municipalità 10 – Gruppo Sinistra in Movimento.
Un problema che va oltre la stazione Leopardi
«La situazione di Leopardi è soltanto la punta dell’iceberg. Vigileremo e segnaleremo le criticità del trasporto su ferro a Napoli in tutte le stazioni», conclude il Movimento Disabili per la Pace, ribadendo il proprio impegno a favore dell’accessibilità e dell’inclusione. Il tema delle barriere architettoniche rimane, quindi, al centro delle attenzioni di tutti tra associazioni e istituzioni.


























