Nessuno sa cosa ci sia
nel cuore delle vecchie signore,
non ci sono, come credono alcuni,
vecchi centrini inamidati e romantici,
viole appassite tra le pagine di un diario,
pensieri tranquilli di estati in famiglia,
lunghe storie di tiepide convivenze,
figli ben accuditi ormai lontani,
case pulite dalla fatica quotidiana,
regali prevedibili, viaggi senza avventura,
Le vecchie signore hanno il cuore di fuoco
sono vulcani con le vene di lava
sentono ancora il vento che scompigliò
i loro capelli sulla riva del mare
insegnando il flusso inarrestabile
di correnti e maree,
ricordano i cortei dove gridarono
slogan di pace e giustizia
le minigonne sulle loro gambe snelle e libere
le chitarre e i bivacchi al chiaro di luna
le scelte per essere chi sono
i libri su cui hanno studiato e quelli
per imparare a sognare, per conoscersi
per lanciare domande al mondo,
un brivido le attraversa sapendo
che furono impavide,
che sconfissero convenzioni,
che amarono senza misura,
che nutrirono preziosi segreti
e che il tempo del passato
giace nel loro grembo
come il fiore scarlatto di un presente
che si fa alba ogni giorno.

























