Violenza sulle donne – quando a parlare è lui!
Io sono stato un buon marito, so di esserlo stato. Tutti me lo dicevano e soprattutto lo capivo dagli occhi delle mogli che invidiavano la mia. Che fortuna, dicevano i loro sguardi, facendo intendere cose che forse non si potevano dire e neanche sussurrare.
Ed io ci credevo a quegli occhi anche se per il passato potevo non esserne proprio certo, col tempo me ne son convinto perché lei sempre di me ha parlato bene soprattutto quando si usciva con gli amici e io le tenevo stretta la mano senza mai lasciarla con un’affettuosità che non permetteva equivoci sulla nostra unione.
All’inizio avevo qualche dubbio perché forse lei ancora non mi amava come io volevo, ma poi ha capito grazie ai miei paterni consigli. Io dicevo e facevo tutto per il suo bene, e quelle lacrime che talvolta le rigavano il volto dopo le mie oneste e necessarie attenzioni, erano di gratitudine. Come potevano non esserlo se pensavo io a risolvere ogni problema lasciandole libero tutto il tempo che le occorreva per leggere i settimanali che le compravo e per guardare in tv quei bei programmi di intrattenimento? Non aveva bisogno di lavorare né di uscire da sola, lo facevamo invece sempre assieme come conviene ad una coppia che si rispetta e si ama.
Alle sue amiche, quelle che di tanto in tanto facevo entrare in casa per farla contenta, lei sussurrava col capo chino per modestia “lui ci tiene tanto, e fa di tutto per farmelo capire, se non mi amasse non si curerebbe tanto di me”.
Quelle sue dichiarazioni mi inorgoglivano, mi facevano capire quanto fossero giuste le mie attenzioni anche se potevano talvolta sembrare un pò brusche ma lei sapeva che erano per il suo bene e le apprezzava.
Voleva dei figli e li avrei voluti anch’io ma il tempo era poco per occuparsi sia di me che della prole e soprattutto non potevo permettere che il suo corpo, “il mio corpo”, si rovinasse e lei, come sempre, ha chinato il capo, ha capito e mi ha dato ragione.
Il nostro amore era saldo e dopo anni ancora l’amavo come il primo giorno e lei mi si concedeva tutte le volte che ne avevo voglia. La mia bambolina mi accontentava silenziosa per poi piangere di felicità . Che mai poteva volere di più? Che mai potevo volere di più?
Io sono stato un buon marito, l’ho amata tanto di un amore esclusivo e totale e ancora l’amo e maledico quel tragico incomprensibile incidente che l’ha fatta volare via dal quinto piano di quell’appartamento che chiudevo a chiave quando uscivo per proteggerla dai mali del mondo e soprattutto da sé stessa.
Io sono stato un buon marito!























