Il Santuario di Montevergine è uno dei luoghi di culto più importanti della Campania e dell’Italia meridionale. Situato a circa 1.270 metri d’altitudine sul massiccio del Partenio, vicino alla città di Avellino, il santuario è dedicato alla Madonna di Montevergine, conosciuta anche come la “Mamma Schiavona”, simbolo di accoglienza e protezione per i pellegrini provenienti da ogni parte del Paese.
Origini e storia del santuario di Montevergine
Il santuario è fondato nel 1124 da San Guglielmo da Vercelli, un eremita piemontese che decise di ritirarsi in preghiera sulle montagne del Partenio. Con il tempo, il luogo attirò numerosi seguaci, dando vita a una comunità religiosa che ancora oggi custodisce il santuario secondo la regola benedettina.
Nei secoli, Montevergine divenne meta di pellegrinaggi sempre più numerosi, specialmente in occasione delle feste mariane. Il culto della Madonna di Montevergine crebbe a tal punto che il santuario fu ampliato e arricchito da nuove strutture, tra cui una basilica imponente costruita nel XX secolo e un moderno monastero.
La Madonna di Montevergine: fede e devozione
Al centro della devozione popolare si trova l’icona della Madonna Nera, custodita all’interno della basilica. Questa immagine, risalente al XIII secolo, è ritenuta miracolosa dai fedeli. La Madonna di Montevergine è amata in particolare dai più umili e dagli emarginati, tanto da essere considerata simbolo di accoglienza per tutte le persone in cerca di conforto.
Ogni anno, l’evento più atteso è la “Juta a Montevergine”, un pellegrinaggio che si tiene il 2 febbraio, giorno della Candelora. Durante questa festa, migliaia di fedeli, tra cui molti appartenenti alla comunità LGBTQ+, salgono al santuario danzando e cantando in segno di devozione, in una tradizione che unisce fede e inclusività.
Un luogo di spiritualità e natura
Oltre al valore religioso, il santuario è immerso in una cornice naturale suggestiva, all’interno del Parco Regionale del Partenio. I boschi circostanti offrono poi ai visitatori la possibilità di percorsi escursionistici e momenti di riflessione nella quiete della montagna. Il panorama che si gode dalla cima è mozzafiato e aggiunge una dimensione contemplativa all’esperienza spirituale.
Immagine di copertina: Abbazia S. Maria di Montevergine
























