Come previsto, la Banca Centrale Europea ha ridotto di 0,25 punti percentuali i tassi di interesse di riferimento, portandoli al 2%, il valore più basso registrato dal 2022. Si tratta dell’ottavo taglio dei tassi effettuato nel corso del 2025.
Previsioni di inflazione riviste al ribasso
Secondo le nuove stime della BCE, l’inflazione media nell’area euro è attesa:
- al 2,0% nel 2025,
- all’1,6% nel 2026,
- e di nuovo al 2,0% nel 2027.
Rispetto alle previsioni di marzo, queste stime sono state riviste al ribasso di 0,3 punti percentuali per il 2025 e il 2026. Il taglio è attribuito principalmente a ipotesi su prezzi dell’energia più contenuti e a un rafforzamento dell’euro. L’inflazione di fondo – che esclude energia e alimentari – è invece stimata:
- al 2,4% nel 2025,
- all’1,9% nel 2026 e nel 2027,
dati sostanzialmente invariati rispetto alle precedenti proiezioni.
Tassi: le incognite geopolitiche pesano sul quadro economico
Nel comunicato diffuso al termine della riunione, la BCE evidenzia un contesto globale segnato da forte incertezza, in particolare per quanto riguarda la politica commerciale. Secondo l’Eurotower:
- un inasprimento delle tensioni commerciali nei prossimi mesi potrebbe causare un rallentamento della crescita e una riduzione dell’inflazione rispetto allo scenario base,
- al contrario, una distensione dei rapporti internazionali porterebbe a una crescita più robusta e, in misura minore, a un’inflazione leggermente superiore.
Impegno verso la stabilità dei prezzi
Il Consiglio direttivo ribadisce il proprio obiettivo di riportare l’inflazione stabilmente al 2% nel medio termine. In un contesto di “eccezionale incertezza”, la BCE manterrà un approccio data-driven, valutando i dati economici riunione per riunione senza preimpostare alcun percorso prestabilito sui tassi d’interesse.
Le future decisioni sui tassi – conclude il comunicato – terranno conto dell’evoluzione dell’inflazione, dei nuovi dati economici e finanziari, della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’efficacia della trasmissione della politica monetaria.
Foto di Kevin Schneider da Pixabay


























