La vitamina C potrebbe rivelarsi un alleato fondamentale nella protezione della fertilità maschile dai danni provocati da alcune sostanze chimiche presenti nell’ambiente. A suggerirlo è uno studio condotto dall’Università del Missouri e pubblicato sulla rivista Environmental Research.
Lo studio e il ruolo del perclorato di potassio
La ricerca ha analizzato gli effetti del perclorato di potassio, un contaminante emergente ampiamente utilizzato nella produzione di fuochi d’artificio, esplosivi e propellenti per razzi. Il team di ricercatori, guidato da Ramji Bhandari, ha impiegato un modello ittico per osservare l’impatto dell’esposizione a questa sostanza sulla salute riproduttiva.
Gli effetti dell’esposizione senza protezione
I risultati hanno evidenziato che i soggetti esposti esclusivamente al perclorato di potassio subivano un drastico calo della fertilità, accompagnato da danni significativi ai testicoli causati dallo stress ossidativo.
La vitamina C riduce i danni riproduttivi
Al contrario, i soggetti che ricevevano vitamina C in concomitanza con l’esposizione all’agente chimico mostravano una salute riproduttiva nettamente migliore e una riduzione dei danni tissutali, a conferma dell’effetto protettivo dell’antiossidante.
Nuove prospettive per la prevenzione
«La buona notizia è che la vitamina C è un potente antiossidante», spiega Bhandari. «Abbiamo scoperto che può proteggere efficacemente il processo di produzione degli spermatozoi, ripristinando i percorsi molecolari coinvolti nella fertilità maschile». La scoperta apre nuove prospettive per lo sviluppo di strategie preventive destinate a chi, per ragioni professionali o ambientali, è regolarmente esposto a contaminanti chimici, e sottolinea l’importanza di monitorare i rischi riproduttivi legati agli inquinanti moderni.
Foto di AS Photography: https://www.pexels.com/it-it/foto/bicchiere-di-succo-di-limone-96620/























