(Adnkronos) – Umanoidi iperrealisti per formare studenti, giovani medici e aggiornare i professionisti che già lavorano. È uno degli obiettivi del nuovo Cesmat (Centro di simulazione medica avanzata) dell’università Europea di Roma (Uer), un’infrastruttura innovativa dedicata alla formazione dei professionisti sanitari attraverso tecnologie avanzate e ambienti realistici di apprendimento. Il centro sarà inaugurato mercoledì 4 marzo con i saluti istituzionali del magnifico rettore P. Pedro Barrajón, del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alberto Barachini e dell’assessore all’Inclusione della Regione Lazio Massimiliano Maselli.
Umanoidi e il loro ruolo nell’addestramento dei medici
L’iniziativa è realizzata con la collaborazione di Fondazione Roma e con il supporto di Accurate (Gruppo Digit’Ed). Ernesto Greco, direttore del Dipartimento di Scienze della salute e della vita dell’università Europea di Roma, ha fatto il punto con l’Adnkronos Salute. “Da 2 anni l’università Europea ha aperto il corsi di laurea in Medicina e chirurgia. La nostra idea è una immersione clinica precoce degli studenti in ospedale fin dal primo anno. Ma anche di dotarci di un sistema di addestramento e training che possa permettere simulazioni di altissimo livello con l’alunno sempre al centro e il docente che funge da facilitatore del trasferimento di conoscenze”.
Strumenti d’ultima generazione
Il centro si è dotato “di umanoidi robotizzati iperrealisti di ultima generazione”, aggiunge Greco, “con una tecnologia derivata dai sistemi già in uso per i piloti d’aereo”, che “un tempo sarebbero stati chiamati manichini, ma oggi questi simulatori robot possono riprodurre scenari medici e patologici con grandissima precisione”. Infatti gli umanoidi usati per formare i giovani medici hanno anche le cosiddette “soft skills – precisa il docente – Sono in grado di interagire e di adattarsi, parlare e riprodurre procedure come quella del parto e anche un trapianto”.
Gli obiettivi
All’interno del centro ci sono anche sistemi di realtà virtuale e di realtà immersiva con visori con scenari di fisiologia e fisiopatologia. “Gli obiettivi – conclude Greco – sono chiari: la formazione iperrealistica dei giovani medici; il messaggio ‘mai la prima volta sul paziente’; e poi apprendere sbagliando”. In più, il centro permetterà anche l’aggiornamento dei professionisti attraverso i corsi Ecm per la prevenzione dell’errore medico “che grava sui risultati, mentre permettere al medico e al chirurgo di sperimentare determinate tecniche in sicurezza può ridurre l’errore”.
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Foto di Tara Winstead: https://www.pexels.com/it-it/foto/mano-bagliore-lanciare-un-occhiataccia-futuro-8386359/
























