All’interno dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, l’équipe chirurgica dell’Unità operativa di Oculistica, diretta da Valerio Piccirillo, era impegnata in sala operatoria per la quarta edizione del Masterclass in Chirurgia Vitreoretinica.
Azienda Ospedaliera di Caserta, la masterclass in Chirurgia Vitreoretinica
Undici gli interventi chirurgici di alta complessità in programma, tra mattina e pomeriggio, con la finalità di formare sul campo un gruppo di giovani oculisti del territorio, che stanno partecipando da osservatori per approfondire dal vivo, in diretta, l’impiego delle metodiche mininvasive e delle tecnologie di ultima generazione nella chirurgia vitreoretinica e nella chirurgia ricostruttiva del segmento anteriore dell’occhio, settori in cui l’Oculistica dell’AORN di Caserta vanta una comprovata esperienza.
Teoria e pratica
L’evento educazionale, coniugando teoria e pratica, ha consentito ai partecipanti di confrontarsi con gli specialisti dell’Azienda Sant’Anna e San Sebastiano sulle differenti patologie maculari e sui possibili approcci chirurgici, analizzando i pro e i contro delle varie opzioni praticabili. Un focus particolare era riservato all’illustrazione dei nuovi strumenti di sala operatoria e alla corretta gestione del paziente nelle fasi pre, intra e post intervento.
Corso di perfezionamento
“La formula del corso di perfezionamento intensivo sul tavolo operatorio attraverso il trattamento chirurgico di casi clinici concreti è il punto di forza dell’iniziativa -commenta poi il direttore generale, Gennaro Volpe. Un’iniziativa vincente, che racconta la possibilità per l’Azienda Ospedaliera di Caserta di essere ospedale e scuola al tempo stesso, contribuendo, anche per questa via, a potenziare la risposta di salute ai bisogni della cittadinanza. La nostra Oculistica -prosegue il manager- è e resta un prezioso punto di riferimento sul territorio per gli interventi chirurgici di alta complessità, che abbracciano non soltanto la chirurgia vitreoretinica e quella del segmento anteriore dell’occhio, ma anche la chirurgia combinata di glaucoma e cataratta e i trapianti di cornee con tecniche sia lamellari sia perforanti”.























