La prossima si preannuncia come una settimana cruciale per le banche centrali. Mercoledì sarà il turno della Federal Reserve, mentre giovedì toccherà a Bce, BoJ e BoE. Tutte, però, sembrano orientate a restare caute a causa delle tensioni in Medio Oriente, che stanno facendo impennare i prezzi dell’energia e complicano lo scenario economico. Il ritorno delle pressioni inflazionistiche spinge gli istituti a non intervenire: in questi casi, la strategia più prudente è mantenere invariati i tassi.
Le banche centrali frenano?
“Quando aumentano i rischi legati all’inflazione – spiegano gli analisti – e non si vuole procedere con nuovi rialzi, la scelta migliore è rinviare eventuali tagli, in attesa di capire l’evoluzione del quadro economico”. L’attenzione è già rivolta a giugno, quando alla guida della Fed potrebbe arrivare Kevin Warsh, considerato più vicino alle posizioni di Donald Trump rispetto all’attuale presidente Powell.
Federal Reserve verso una pausa sui tassi
Le previsioni indicano che la Fed manterrà invariati i tassi per la seconda riunione consecutiva, dopo i tagli dello scorso anno pensati per sostenere il mercato del lavoro. L’aumento dei prezzi del petrolio alimenta però nuove preoccupazioni sull’inflazione e riduce lo spazio per ulteriori allentamenti monetari, aprendo anche a possibili tensioni future con Trump.
Secondo le stime, nel 2026 ci sarà un solo taglio dei tassi, contro i due ipotizzati prima dell’escalation in Medio Oriente. Powell dovrà spiegare come intende bilanciare il rischio inflattivo con i segnali di indebolimento del mercato del lavoro. Gli analisti prevedono un atteggiamento prudente: attenzione sull’inflazione, ma senza allarmismi sull’occupazione. Anche il cosiddetto “dot plot” dovrebbe indicare un solo taglio. Intanto, le nuove stime potrebbero mostrare un’inflazione in crescita, dal 2,4% di febbraio fino a circa il 3% a marzo.
Canada: tassi fermi ma attese di rialzo
Anche la banca centrale canadese si riunirà mercoledì e dovrebbe lasciare i tassi invariati. Tuttavia, gli operatori prevedono un possibile aumento di 25 punti base entro la fine dell’anno.
Europa sotto pressione per l’energia
Giovedì sarà una giornata chiave per l’Europa, con le decisioni della Bce, della banca centrale svizzera e della Bank of England. Il forte aumento dei prezzi del petrolio pesa su un continente fortemente dipendente dalle importazioni energetiche. Il ricordo del 2022, quando l’inflazione fu inizialmente sottovalutata, resta ancora vivido.
“Quella lezione è stata assimilata – osservano gli esperti – ma la Bce deve evitare mosse troppo aggressive”. Anche il governatore slovacco Peter Kazimir ha invitato alla prudenza, sottolineando che il conflitto in Iran e il caro energia potrebbero spingere verso rialzi anticipati dei tassi. I mercati stimano ora una probabilità del 60% di un aumento entro giugno, con un possibile secondo intervento entro fine anno.
Sul fronte inflazione, le nuove proiezioni potrebbero indicare un’accelerazione sopra il 2% nel 2026, seguita da un rallentamento nel 2027 e una convergenza verso il target nel 2028.
Bank of England: rinviato il taglio dei tassi
Nel Regno Unito, il taglio dei tassi previsto per marzo è ormai escluso. L’inflazione resta persistente e le nuove pressioni al rialzo hanno cambiato le aspettative. Resta comunque probabile un allentamento monetario entro la fine dell’anno.
Giappone tra inflazione e diplomazia
Infine, la Bank of Japan dovrebbe mantenere i tassi invariati, con un possibile rialzo atteso ad aprile. Anche in Giappone l’aumento dei prezzi del petrolio rappresenta un fattore critico, data la forte dipendenza dalle importazioni di greggio dal Golfo.
Il tutto avviene mentre la premier giapponese Sanae Takaichi si prepara a incontrare Donald Trump a Washington, nella sua prima visita ufficiale negli Stati Uniti dopo la recente vittoria elettorale. Un contesto geopolitico che aggiunge ulteriore incertezza a un quadro economico già complesso.
Foto di Monstera Production: https://www.pexels.com/it-it/foto/1-dollaro-americano-6289071/

























