L’Unesco ha espresso un primo parere positivo sulla candidatura della cucina italiana a patrimonio culturale immateriale dell’umanità. L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura ha infatti pubblicato la valutazione tecnica del dossier, consigliando l’iscrizione della tradizione gastronomica italiana nella prestigiosa lista dei beni da tutelare.
La decisione definitiva, di natura politica, sarà presa dall’Comitato intergovernativo dell’Unesco, che si riunirà a New Delhi, in India, dall’8 al 13 dicembre. Se approvata, la cucina italiana diventerebbe la prima al mondo a ricevere un riconoscimento di questo tipo, un traguardo di straordinario valore simbolico e culturale.
La cucina italiana come patrimonio dell’umanità: un percorso iniziato nel 2020
L’iter di candidatura è partito nel 2020, grazie alla collaborazione tra associazioni di settore, istituzioni culturali e ministeri competenti. A differenza della “pizza napoletana”, già riconosciuta dall’Unesco nel 2017, questa proposta non riguarda un singolo piatto, ma l’intero modello culturale della cucina italiana: un insieme di pratiche, rituali e saperi tramandati di generazione in generazione, espressione autentica dell’identità del Paese.
Le parole delle istituzioni
«Da oggi la cucina italiana è davvero a un passo dal riconoscimento formale come patrimonio culturale immateriale dell’umanità», ha dichiarato Patrizio La Pietra, sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. «Confidiamo che questo primo sì venga confermato a dicembre dal Comitato intergovernativo dell’Unesco».
La Pietra ha poi sottolineato l’impegno del governo Meloni e del ministro Francesco Lollobrigida nel promuovere la candidatura attraverso iniziative come il Pranzo della Domenica e il coinvolgimento delle ambasciate italiane nel mondo. «È un obiettivo ambizioso – ha aggiunto – che renderà merito alle nostre tradizioni agroalimentari e alla nostra storia».
La soddisfazione della Fiepet Confesercenti
Entusiasta anche la Fiepet Confesercenti, che ha partecipato attivamente al percorso di candidatura. «Il parere positivo dell’Unesco è un riconoscimento molto importante – ha commentato Giancarlo Banchieri, presidente nazionale – perché valorizza la cucina italiana come elemento identitario della nostra cultura, simbolo di eccellenza, convivialità e ospitalità». Secondo Banchieri, l’eventuale riconoscimento avrebbe «una forte valenza economica e sociale», contribuendo a rafforzare il turismo enogastronomico e la promozione internazionale dell’Italia.
Lollobrigida: “Un primo passo importante”
«È bellissimo vedere il grande interesse intorno a questo percorso», ha dichiarato il ministro Francesco Lollobrigida, invitando però alla prudenza. «Manca ancora qualche passo: il verdetto finale arriverà il 10 dicembre a Nuova Delhi. Abbiamo candidato una grande tradizione che ci contraddistingue, ma il traguardo è ancora da raggiungere». Il ministro ha concluso ringraziando tutti coloro che sostengono la candidatura: «Continuiamo insieme a difendere e celebrare la nostra cucina, patrimonio vivo della cultura italiana».
Foto di Engin Akyurt: https://www.pexels.com/it-it/foto/foto-di-chiusura-dei-maccheroni-1437267/
























