Disagi per turisti e residenti

Biglietterie chiuse e ormeggi deserti. E’ questo le scenario che questa mattina, al porto di Napoli, ha accolto i passeggeri diretti nelle isole del golfo. L’Associazione cabotaggio armatori partenopei (Acap) ha proclamato, a partire da oggi, uno sciopero ad oltranza per ottenere il provvedimento di proroga degli sgravi contributivi nel 2009, prima annunciato e poi cancellato dal decreto legge 207 approvato il 30 dicembre scorso. ”Per effetto di tale negativa ed incomprensibile determinazione del governo, i costi straordinari che graverebbero sul servizio rendono insostenibile lo stesso”, si legge sull’avviso affisso nelle biglietterie. Ma, curiosamente, sui tabelloni elettronici che segnalano gli imbarchi delle diverse compagnie di navigazione, continuano a lampeggiare gli orari delle navi in partenza come se nulla fosse. Nessuna indicazione in inglese o in altre lingue per i pochi turisti che cercano di imbarcarsi, costretti a vagare trascinandosi dietro le valigie alla ricerca di una nave. L’unica compagnia che non aderisce alla serrata e’ la Caremar, a controllo pubblico. Davanti alla biglietteria sono in coda soprattutto i residenti delle isole.



















