Senza categoria

Neapolitan Power – Dalle origini al futuro

Il Capodanno a Napoli si inaugura al ritmo di una delle stagioni più rivoluzionarie della musica italiana

Il Capodanno a Napoli si inaugura al ritmo di una delle stagioni più rivoluzionarie della musica italiana. Lunedì 29 dicembre, a partire dalle ore 20:00, il PalaVesuvio di Ponticelli ospita Neapolitan Power – Dalle origini al futuro, un concerto che si configura come un’importante occasione di riflessione e celebrazione. Lo spettacolo, che fa parte del cartellone di eventi natalizi promossi e finanziati dal Comune di Napoli, offre una panoramica completa sull’eredità del Neapolitan Power, un movimento che ha definito in modo inconfondibile l’identità musicale di Napoli e che, a distanza di decenni, continua a influenzare la scena contemporanea.

Neapolitan Power

L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti: apertura cancelli alle ore 19:00. Per garantire una maggiore accessibilità all’evento, il Comune di Napoli ha anche attivato un servizio navetta A/R gratuito (fino al raggiungimento della capienza massima consentita), con partenza alle ore 18:00 da Piazza Museo e da Piazza Borsa. Per chi, invece, preferisse raggiungere il PalaVesuvio in auto, i parcheggi disponibili in zona si trovano in via Califano, via Malibranvia Fausto Coppi e via Argine (lato Circumvesuviana).

“‘Neapolitan Power – Dalle origini al futuro’ – dichiara Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli – non è un semplice concerto di apertura del Capodanno a Napoli. È una dichiarazione di metodo e di visione. È l’affermazione, netta e consapevole, che la cultura musicale della città non appartiene al passato, ma costituisce un’infrastruttura viva del presente e una risorsa strategica per il futuro.

Il modo di pensare la musica napoletana

Scegliere il Neapolitan Power significa riconoscere una stagione che ha cambiato in profondità il modo di pensare la musica napoletana. Non folklore, ma ricerca. Neanche chiusura identitaria, ma apertura radicale. Non ripetizione, ma invenzione. Un movimento capace di tenere insieme radici popolari, sperimentazione sonora, conflitto sociale e visione internazionale. In questo senso, il tributo a James Senese e a Peppe Vessicchio assume un valore che va oltre l’omaggio.

È il riconoscimento pubblico di una genealogia culturale che ha reso Napoli un laboratorio musicale anticipatore. La scelta del PalaVesuvio, l’ingresso gratuito, il servizio navetta, l’attenzione all’accessibilità non sono elementi logistici neutri ma sono parte integrante di una strategia che considera la cultura un diritto e non un privilegio, uno spazio di partecipazione reale e non una vetrina per pochi. Portare un evento di questa portata a Ponticelli significa riconoscere che la geografia culturale della città non può più essere concentrica, ma diffusa, inclusiva, policentrica.

Ruolo della musica

Questo evento riafferma il ruolo della musica come politica pubblica. Capace di produrre senso, identità, economia culturale, formazione del pubblico. Napoli non si limita a celebrare ciò che è stata, ma mette in scena ciò che è e ciò che può diventare. Un luogo in cui la musica non accompagna il cambiamento, ma lo anticipa.

Sull’onda del successo del live dei Kokoroko dello scorso 18 dicembre alla Rotonda Diaz, quindi, arriva il secondo appuntamento selezionato attraverso la manifestazione d’interesse per la programmazione del Natale 2025 di Napoli Città della Musica.

Nel nome del grande James Senese

“Con il concerto di lunedì 29 dicembre – osserva Ferdinando Tozzi, delegato del sindaco di Napoli per l’industria musicale e l’audiovisivo – inizia la quattro giorni di festa del Capodanno di Napoli Città della Musica. Si parte nel nome del grande James Senese e del Neapolitan Power, ma soprattutto si punta a declinare la nostra tradizione musicale attraverso la contaminazione tra le giovani generazioni e i grandi maestri. Il tutto per una città sempre più policentrica, al PalaVesuvio di Ponticelli: sono soprattutto queste le azioni che caratterizzano il percorso dell’industria culturale a Napoli”.

La serata, presentata dalla giornalista e conduttrice Mariasilvia Malvone, è un tributo al maestro James Senese, uno dei fondatori della Neapolitan Power, ed è diretta artisticamente da Eugenio Bennato, altro pilastro del movimento. L’intento è quello di costruire un ponte tra le generazioni che hanno creato il Neapolitan Power e quelle che oggi ne raccolgono l’eredità, reinterpretandola con linguaggi contemporanei e nuove sensibilità artistiche. Non solo un concerto, quindi, ma un’esperienza culturale completa, che attraverso la musica e il racconto storico intende riaffermare il ruolo di Napoli come centro pulsante di innovazione creativa.

Percorso artistico strutturato

L’evento è concepito come un percorso artistico strutturato per quadri successivi, pensato per accompagnare il pubblico lungo una narrazione musicale coerente e progressiva. L’apertura, affidata all’ensemble Parthenope per un omaggio al maestro Peppe Vessicchio, introduce i temi fondanti della tradizione musicale partenopea e il valore della scrittura e dell’arrangiamento, per poi lasciare spazio a una sezione centrale dedicata al Neapolitan Power nella sua espressione più identitaria, attraverso il repertorio e l’eredità dei Napoli Centrale.

Il programma prosegue con un momento affidato a Eugenio Bennato, in cui la musica partenopea si apre al dialogo con altre culture, fino a culminare in un finale corale che riunisce artisti di diverse generazioni: Tony Esposito, Teresa De Sio, Fabiana Martone, Raiz, Gabriele Esposito, Dario Sansone, Roberto Colella, Tommaso Primo, Mauro Gioia, Gianni Lamagna, Simona Boo e Napoleone, diretti da Ernesto Nobili.

Redazione CinqueColonne

Condividi
Pubblicato da
Redazione CinqueColonne

Articoli Recenti

Campania: in arriva una nuova allerta meteo gialla

La Protezione civile della Regione Campania ha emanato una duplice allerta meteo valida dalle 8… Continua a leggere

11 Febbraio 2026

In Europa solo 2 imprese su 10 utilizzano l’IA ma la crescita è costante

Nel 2025 solo 2 imprese europee su 10 con almeno 10 dipendenti hanno utilizzato tecnologie… Continua a leggere

11 Febbraio 2026

Monaldi, una TIN “hub” in Campania

È l’identikit della TIN dell’Ospedale Monaldi che ne valorizza il ruolo strategico in Campania e… Continua a leggere

11 Febbraio 2026

Napoli Est ribalta la tendenza nazionale: maggioranza di donne nei laboratori STEM

Oltre il settanta per cento dei partecipanti è rappresentato da donne, elemento in netta controtendenza… Continua a leggere

11 Febbraio 2026

Comune di Napoli – Focus sui lavori stradali

Un approfondimento con l'assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Edoardo Cosenza, sui principali cantieri aperti in città… Continua a leggere

11 Febbraio 2026

Il simbolismo della corona nella cultura contemporanea: tra arte, media e immaginario collettivo

Napoli è una città in cui i simboli hanno sempre avuto un ruolo centrale nella… Continua a leggere

11 Febbraio 2026

Questo sito utilizza cookie di profilazione tecnici e di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione e/o accedendo a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più, clicca su " Desidero più informazioni su Cookie e Privacy", per la Cookie Policy dove è possibile avere informazioni per negare il consenso all'installazione dei cookie e sulle nostre politiche in termini di Privacy Policy

Leggi di più