Sport, nuove tecnologie ed oggi anche un Film Formazione, il primo nel suo genere. Ecco i nuovi strumenti a disposizione dei medici italiani per il trattamento e la cura, non soltanto clinica, ma anche psicologica, dei pazienti affetti da disabilità motoria. Nell’anno delle Paralimpiadi di Rio e in una estate in cui la mobilitazione di diversi comuni italiani virtuosi ha reso possibile l’apertura di centri estivi per l’insegnamento delle specialità paralimpiche, viene lanciato “No Limits”, il primo Film Formazione a trattare il tema della disabilità e della riabilitazione del paziente grazie al ruolo ludico/terapeutico dell’attività sportiva.
Il film diretto dal regista Christian Marazziti e interpretato da Sara Zanier eGianluca Spinello, protagonisti di una storia d’amore che travalica i limiti imposti dalla disabilità, è stato già presentato in occasione del Festival “Tulipani di seta nera”, ed è associato a un video corso realizzato dagli stessi attori della pellicola, che eroga 8 crediti ECM utili a completare l’obbligo formativo in scadenza per tutti i medici il 31 dicembre 2016. Il corso FAD (Formazione a Distanza) si compone di tre moduli tematici, ripartiti in sette lezioni: il primo modulo ripercorre le patologie causa di disabilità e la relativa classificazione, il secondo propone un approfondimento su nuove tecnologie e su un particolare esoscheletro (un sistema integrato di verticalizzazione che consente al soggetto paraplegico di camminare in autonomia); il terzo, infine, è dedicato al ruolo fondamentale che sport e attività fisica giocano nel trattamento della patologia.
Il nuovo titolo si aggiunge a una lista di produzioni che hanno già riscosso un vibrante successo di pubblico popolando le sale di prestigiosi festival cinematografici e le aule di diverse università italiane, contribuendo a rendere Sanità in-Formazione il primo provider ECM FAD in Italia, come ha di recente decretato il prestigioso Annuario della Sanità con la sua classifica “THE BEST PROVIDER 2015 ECM”.
Tra i titoli di maggior rilievo ci sono “e-bola” di Christian Marazziti, realizzato in collaborazione con l’Istituto nazionale per le malattie infettive “Spallanzani” di Roma e proiettato in occasione del Festival del Cinema di Roma; “Like a Butterfly”, dedicato al carcinoma polmonare e interpretato dalla star internazionale Ed Asner; “Cardiopathos”, realizzato partendo dalle nuove linee guida dell’American Heart Association sull’uso del defibrillatore in caso di arresto cardiaco (BLSD) e sulle più recenti prassi in materia di disostruzione in caso di soffocamento. Prossima l’uscita di un docufilm sulla formazione dei medici in prima linea nell’accoglienza ai migranti, con approfondimenti relativi a ipotermia, disidratazione, scabbia e le terribili ustioni chimiche causate dagli sversamenti di benzina sui gommoni.
«Film e documentari – spiega Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi Group – rappresentano senza dubbio la nuova frontiera della formazione medica, in quanto riescono a fornire un intrattenimento di alto livello scientifico, coinvolgendo attori di fama nazionale e internazionale chiamati a interpretare anche le “pillole formative” per l’aggiornamento ECM. Questo apprezzamento viene confermato dai nostri numeri in grandissima crescita, nonostante un quadro generale che segnala un certo ritardo della categoria a mettersi in regola con l’obbligo all’aggiornamento professionale».


























