Contro sovrappeso e obesità infantile non bastano dieta equilibrata e attività fisica. Servono interventi mirati anche su cervello, abitudini e funzioni cognitive, per ristabilire l’equilibrio dei meccanismi che regolano fame, sazietà e consumo energetico. È l’approccio innovativo del progetto RESILIENT promosso dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Intervenire tra i 6 e gli 11 anni, fase di massima plasticità cerebrale, consente di riorientare le vie neurali coinvolte nel metabolismo e correggere la disfunzione metabolica in modo stabile, in alcuni casi potenzialmente definitivo.
Obesità in Italia: nuovi studi
Uno studio condotto su 120 bambini dimostra che un percorso multidisciplinare della durata di cinque mesi migliora peso, parametri metabolici, qualità del sonno e capacità cognitive, aprendo nuove prospettive nella gestione di una condizione che in Italia interessa quasi un minore su tre.
Il progetto RESILIENT è stato finanziato dall’Unione Europea nell’ambito dei fondi PNRR (PNRR-MAD-2022-12376459) e realizzato in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa e con l’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. Il team ha riunito endocrinologi, nutrizionisti, psicologi, neuropsicologi, chinesiologi, infermieri, biologi e biostatistici, a conferma della natura multidimensionale dell’obesità infantile.
Un’emergenza sanitaria diffusa
Secondo i dati del sistema di sorveglianza OKkio alla Salute dell’Istituto Superiore di Sanità, il 29,7% dei bambini italiani presenta eccesso di peso: il 19% è in sovrappeso, il 10,7% obeso e il 2,1% affetto da obesità grave. Numeri in lieve calo rispetto al passato, ma ancora tra i più alti in Europa.
Al Bambino Gesù si registrano ogni anno circa 1.700 visite ambulatoriali e 1.000 day hospital per pazienti pediatrici con problemi di peso, inclusi circa 200 casi di obesità secondarie o genetiche. Nell’Unità di Endocrinologia e Diabetologia diretta dal professor Stefano Cianfarani è attivo un servizio dedicato di Educazione Alimentare, che coinvolge anche le famiglie nel percorso terapeutico.
Il progetto RESILIENT: intervenire sul cervello per cambiare il metabolismo
I bambini coinvolti nello studio, coordinato dalla dottoressa Melania Manco e dalla dottoressa Deny Menghini, presentavano sovrappeso o obesità, condizioni spesso associate a disturbi del sonno, difficoltà di regolazione emotiva e comportamentale, riduzione della qualità di vita e fragilità cognitive, come alterazioni della memoria e dell’autoregolazione. In alcuni casi compaiono già precocemente modifiche della composizione corporea e della forza muscolare, con rischio di obesità sarcopenica.
L’età 6-11 anni è stata scelta perché in questa fase il cervello, che controlla appetito, sazietà e spesa energetica, mantiene un’elevata plasticità. Agire sugli stili di vita e sulle funzioni cognitive significa quindi poter “riprogrammare” i circuiti neurali che regolano il metabolismo.
Il percorso terapeutico, della durata complessiva di cinque mesi, ha integrato educazione alimentare, attività fisica strutturata, promozione di abitudini sane e coinvolgimento attivo dei genitori. Nelle prime otto settimane i bambini hanno seguito due o tre incontri settimanali online con nutrizionista, psicologo e chinesiologo, seguiti da una fase di consolidamento meno intensiva.
Un sottogruppo ha partecipato anche a un training cognitivo computerizzato con esercizi adattivi per potenziare attenzione e memoria, ottenendo benefici aggiuntivi soprattutto sul sonno e sull’autoregolazione.
I risultati mostrano un miglioramento generale di composizione corporea, peso, forza muscolare, metabolismo, controllo della fame, qualità del sonno e abilità cognitive.
Nuove prospettive cliniche contro l’obesità infantile
Lo studio dimostra l’efficacia di un approccio pediatrico integrato che unisce nutrizione, movimento, mente e partecipazione familiare. L’utilizzo di strumenti digitali e sessioni da remoto rende inoltre il modello più accessibile e replicabile su larga scala, offrendo una strategia concreta per contrastare in modo duraturo l’obesità infantile.
Foto di Pixabay: https://www.pexels.com/it-it/foto/misurazione-con-nastro-blu-sulla-bilancia-quadrata-in-vetro-trasparente-53404/























