(Adnkronos) – Secondo i dati della Polizia Postale relativi al 2025, le vittime di raggiri telematici sono state oltre 64.000, suddivise quasi equamente tra phishing (32.203 casi) e truffe perpetrate tramite social network (31.799 casi).
In questo contesto, l’Internet Day diventa l’occasione per riflettere sulla vulnerabilità degli utenti senior: una ricerca rivela infatti che tre quarti dei cittadini sopra i 70 anni non percepiscono i rischi reali della navigazione, nonostante l’aumento costante delle insidie digitali.
Per gli over 70 italiani, lo smartphone non è più un oggetto estraneo, ma un elemento integrato nella quotidianità. Circa tre senior su cinque utilizzano regolarmente strumenti tecnologici e il 28% degli intervistati ritiene che l’uso del digitale abbia sensibilmente migliorato la propria qualità della vita.
Le attività principali includono il mantenimento dei legami familiari (77%), l’informazione sull’attualità (60%) e la gestione di operazioni bancarie o pagamenti (52%). Tuttavia, proprio questa familiarità può trasformarsi in un punto di debolezza. L’automatismo nell’uso di app e servizi porta spesso a una riduzione della soglia di attenzione, rendendo più efficace l’azione di phishing o la diffusione di falsi siti di e-commerce che sfruttano il senso di urgenza o la fiducia degli utenti.
Dalla ricerca emerge una crescente attenzione verso specifiche funzionalità di sicurezza integrate nei dispositivi. Oltre la metà dei senior considera fondamentale la presenza di un tasto SOS, mentre il 45% si affida al blocco automatico delle chiamate sospette. Cresce anche l’uso di tecnologie biometriche (31%) e dei pagamenti tramite NFC (48%), percepiti come più protetti rispetto ai metodi tradizionali.
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