Dopo Asti e Bassano del Grappa, in 10 mila ieri erano presenti all’Ippodromo delle Capannelle, a Roma, per la band americana del Colorado, i OneRepublic. Formati nel 96 grazie all’amicizia tra il cantante Ryan Tedder e il chitarrista Zach Filkins, arrivano al successo grazie a produttore Timbaland che scova la loro demo di Apologize su MySpace. Da lì una strada in salita fatta di successi dei primi due album “Dreaming out loud” e “Waking up”.



OneRepublic, la storia del gruppo
La consacrazione arriva nel 2012 con “Native”, album pieno di contaminazioni country/folk e gospel.
Una serata dedicata ai fan che hanno cantato con la band i pezzi più significativi, a partire da “Stop and Stare”, passando per “Counting stars” e “I lived”, per finire all’ultimo singolo pubblicato ad aprile “Need your love”.
Vent’anni di carriera e musica
L’energia che spinge questa band da quasi vent’anni si è vista tutta sul palco, anche grazie ai componenti della band Zach Filkins, Drew Brown, Brent Kutzle, Eddie Fisher e Brian Willett. Non sono mancati i momenti tributo: oltre ad essere il frontman della band e autore dei testi, Ryan è un prolifico paroliere con una potentissima penna: ha scritto hit dal successo mondiale come “Halo” cantata da Beyoncé, “Rumor has it” cantata da Adele e “Greedy” di Tate McRae; ad ogni concerto la band regala ai propri fan una piccola cover di alcune di queste canzoni, in chiave OneRepublic.


























