Palazzo Spinelli di Laurino sorge maestoso nel cuore del centro storico di Napoli, lungo il decumano maggiore, al civico 362. La sua storia affonda le radici nel XV secolo, quando la nobile famiglia Spinelli ne acquisì la proprietà. Nel corso dei secoli, il palazzo ha subito diverse modifiche e ampliamenti, raggiungendo l’attuale splendore grazie al restauro e alle decorazioni commissionate da Troiano Spinelli intorno alla metà del XVIII secolo.
Palazzo Spinelli: un capolavoro architettonico
L’edificio si distingue per la sua architettura eclettica, che mescola elementi gotici, rinascimentali e barocchi. La facciata, impreziosita da un portale in piperno e da un balcone in ferro battuto, lascia presagire la ricchezza degli ambienti interni. All’interno, il palazzo si snoda su tre piani, ospitando un susseguirsi di sale decorate con affreschi, stucchi e marmi policromi. Di particolare pregio è lo scalone monumentale, realizzato in marmo bianco e decorato con statue e bassorilievi.
Un cortile ellittico unico a Napoli
Vera gemma di Palazzo Spinelli di Laurino è il suo cortile ellittico, un’oasi di quiete nel cuore del vivace centro storico. Il cortile, circondato da un portico con archi a tutto sesto, è impreziosito da statue e fontane in marmo e da una ricca decorazione in stucco. Un vero capolavoro di architettura barocca che rende Palazzo Spinelli un luogo davvero speciale.
Un palazzo avvolto nel mistero
Palazzo Spinelli di Laurino è noto anche per le leggende che lo circondano. Si narra che il fantasma del duca Troiano Spinelli vaghi ancora tra le sue mura, alla ricerca di pace eterna. La leggenda aggiunge che il palazzo sia maledetto e che chiunque vi entri sia destinato a una sventura.
Un’attrazione da non perdere
Nonostante le leggende, Palazzo Spinelli di Laurino è una tappa obbligata per gli amanti dell’arte e della storia. Il palazzo è aperto al pubblico solo in occasione di eventi e mostre, ma vale la pena attendere un’occasione per ammirare i suoi tesori artistici e architettonici.
Foto di copertina: DepositPhotos


























