Una rara mutazione ereditaria del gene CDK12 potrebbe aumentare in modo significativo il rischio di sviluppare una forma particolarmente aggressiva di tumore alla prostata. La scoperta, pubblicata sulla rivista Cancer Discovery, apre nuove prospettive per lo screening genetico delle famiglie considerate a rischio e potrebbe favorire diagnosi più precoci della malattia.
Lo studio, coordinato da Alexander Wyatt e Sofie Tolmeijer dell’Università della British Columbia (UBC), ha analizzato i dati di oltre 4.500 pazienti affetti da carcinoma prostatico aggressivo. I ricercatori hanno individuato cinque uomini non imparentati tra loro portatori di una variante ereditaria del gene CDK12. Tutti avevano sviluppato una forma metastatica della malattia tra i 44 e i 62 anni.
Sebbene la maggior parte dei tumori sia causata da mutazioni genetiche acquisite nel corso della vita, tra il 5% e il 10% dei casi è legato a predisposizioni ereditarie trasmesse dai genitori ai figli. Finora i geni BRCA1 e BRCA2 erano considerati i principali indicatori di rischio genetico per diversi tumori, tra cui quelli della mammella, dell’ovaio, del pancreas e della prostata. La nuova ricerca suggerisce ora che anche CDK12 debba essere inserito tra i geni da monitorare.
Il ruolo del gene CDK12
I cinque pazienti identificati nello studio presentavano una mutazione germinale di CDK12 e, in tutti i casi, il tumore era già metastatico al momento della diagnosi. Un dato che ha colpito particolarmente gli studiosi.
“Il risultato più sorprendente è che tutti i portatori della mutazione ereditaria avevano già sviluppato una malattia metastatica quando il tumore è stato scoperto”, ha spiegato Alexander Wyatt, professore associato di Scienze Urologiche alla Faculty of Medicine della UBC. Secondo il ricercatore, individuare in anticipo le famiglie portatrici di questa alterazione genetica potrebbe consentire programmi di sorveglianza intensiva e trattamenti tempestivi, aumentando le possibilità di cura.
Una scoperta che cambia le conoscenze attuali
La ricerca è nata dalla collaborazione tra numerosi istituti internazionali, tra cui UBC, BC Cancer, Vancouver Coastal Health Research Institute e University of Washington, insieme a centri di ricerca di Australia, Spagna, Belgio e Paesi Bassi.
Fino a oggi si riteneva che le alterazioni di CDK12 fossero esclusivamente mutazioni acquisite dalle cellule tumorali e non ereditarie. Per verificarne il ruolo, i ricercatori hanno analizzato i tumori alla ricerca di una specifica firma molecolare associata alla perdita di funzione del gene.
“I tumori presentavano una firma genetica chiaramente riconducibile a CDK12”, ha spiegato Sofie Tolmeijer, prima autrice dello studio. Questo elemento ha confermato che la mutazione ereditaria contribuisce direttamente allo sviluppo della malattia.
Implicazioni per la prevenzione e la diagnosi
Le mutazioni ereditarie di CDK12 sono molto rare e interessano circa un paziente ogni mille tra quelli affetti da carcinoma prostatico aggressivo. Nonostante la loro bassa frequenza, gli studiosi ritengono che possano coinvolgere centinaia di famiglie in tutto il mondo.
Secondo gli autori della ricerca, l’inserimento di CDK12 nei pannelli standard dei test genetici per il tumore ereditario della prostata potrebbe essere attuato rapidamente, poiché le tecnologie necessarie sono già disponibili nella pratica clinica.
Lo studio suggerisce inoltre un possibile legame tra questa mutazione e il tumore ovarico. Alcuni pazienti presentavano infatti una storia familiare di carcinoma dell’ovaio e i ricercatori hanno identificato una donna affetta da questa neoplasia portatrice della stessa mutazione ereditaria, con una firma genetica simile a quella osservata nei tumori prostatici.
Per gli esperti, questi risultati rappresentano un passo importante verso una medicina sempre più personalizzata. “Con programmi adeguati di test genetici e sorveglianza, possiamo immaginare un futuro in cui nessun portatore di queste mutazioni perda la vita a causa del cancro”, conclude Wyatt.
Foto di Artem Podrez: https://www.pexels.com/it-it/foto/segno-firma-medico-consapevolezza-6823565/


























