Siamo quelli di Woodstock
quelli con i capelli lunghi
le camicie e i gonnelloni a fiori
quelli con le chitarre sull’erba del prato
quelli di “Fuori dal Vietnam”
quelli che si amavano in libertà
che leggevano Kerouac e Marcuse
quelli dello zen e la motocicletta
quelli di “Blowin’ in the wind”
e “Hasta siempre Comandante”
quelli di “Fate l’amore e non la guerra”
quelli col limone in bocca
sotto l’esplosione dei lacrimogeni
quelli contro la strategia della tensione
gli eccidi di piazza Fontana e di Bologna
contro il capitalismo selvaggio
i morti del Mediterraneo
tutti i genocidi della storia
fino a quello di Gaza.
Siamo ancora quelli anche
con i capelli bianchi
il corpo che fa male il passo lento
la vista appannata.
Nel gelido universo che ci circonda
nella morsa soffocante e spietata
dei padroni del mondo
la nostra vecchiaia è per sempre
bandiera di rivolta,
ultimo grido nella notte profonda.
Foto di copertina generata con Copilot per Cinque Colonne Magazine
























