Cantautore visionario e profondamente legato alle radici partenopee, Tommaso Primo rappresenta una delle voci più originali della nuova scena musicale italiana. Nato a Napoli nel 1990, ha fatto della lingua napoletana il cuore pulsante della sua scrittura, trasformandola in strumento poetico capace di raccontare amori, città e spiritualità
Chi è Tommaso Primo?
Tommaso Primo è un cantautore italiano, nato a Napoli il 17 giugno 1990, influenzato fin da giovane dalla sua città e dalla sua lingua. Ha iniziato a scrivere canzoni a soli tredici anni, utilizzando prevalentemente il dialetto napoletano.
Quattro chiacchere con l’artista
Dopo averlo presentato, eccoci arrivati al momento dell’intervista. Conosciamo meglio il protagonista di oggi, Tommaso Primo:
Quando componi, parti prima da un testo, da una melodia o da un’idea ritmica?
Le canzoni arrivano. L’ispirazione è un portale fra chi scrive e l’Universo più profondo. Ti giunge qualcosa che sai si trasformerà: una frase, una melodia, un accordo. Non c’è uno schema prefissato.
Quali strumenti e sonorità senti più vicini al tuo modo di esprimerti come cantautore?
La penna, la fantasia, le corde della mia chitarra ma soprattutto l’empatia, il più potente degli strumenti per scrivere.
In che modo mescoli tradizione napoletana e influenze contemporanee nella tua musica?
Napoli mischia tradizione e innovazione da sempre. Il segreto è semplice, bisogna essere degli “alberi migranti:” fortemente legati alle radici ma destinati ad attraversare il mare.
Hai parlato spesso di “urban-latin” e folk moderno: cosa cerchi in queste contaminazioni sonore?
Le sfumature, sono sempre alla ricerca delle sfumature.
C’è un artista o un genere musicale che ultimamente ti sta ispirando particolarmente?
Si, Neil Gaiman, un fumettista e scrittore statunitense. Vi consiglio vivamente di scoprirlo.
La tua voce è un tratto distintivo: come ti rapporti al canto, lo consideri uno strumento al pari degli altri?
La voce, per chi sale sul palco e canta, è sempre uno strumento al pari degli altri. Curo molto la mia salute non fumando e non facendo abuso di alcool. Poi studio ogni tanto canto con diversi maestri e maestre, è come fare yoga. Lo consiglio a tutti.
Credit foto: Maria Grazia Scrima


























