Il turismo subacqueo, spesso considerato una forma sostenibile per ammirare le barriere coralline, può invece provocare danni continui e spesso invisibili a questi delicati ecosistemi marini. È quanto evidenzia uno studio pubblicato sulla rivista Conservation Letters e realizzato dai ricercatori della University of Sydney.
La ricerca condotta tra Indonesia e Filippine
Il gruppo di ricerca, coordinato da Bing Lin, ha osservato il comportamento di oltre 700 subacquei in diverse mete turistiche di Filippine e Indonesia, comprese alcune aree di Bali. Lo studio si basa su più di 300 ore di monitoraggio sott’acqua e sull’analisi di 4.981 contatti con le barriere coralline.
Quanto sono gravi i danni ai coralli
Secondo i ricercatori, circa il 41% delle interazioni osservate ha provocato danni evidenti ai coralli, dalla rottura diretta fino al sollevamento di sedimenti che possono soffocare gli organismi presenti nella barriera. In media, spiegano gli autori dello studio, ogni subacqueo entrava in contatto con i coralli 0,26 volte al minuto, cioè circa una volta ogni quattro minuti.
Foto di Jeffry Surianto: https://www.pexels.com/it-it/foto/barriera-corallina-vibrante-sotto-l-acqua-dell-oceano-illuminata-dal-sole-35269337/

























