Secondo un’analisi di Save the Children, dall’inizio della guerra su vasta scala, oltre quattro anni fa, più di 3.500 bambine e bambini – l’equivalente di circa 177 classi – sono stati uccisi o feriti in Ucraina, con un aumento delle vittime minorenni registrato quest’anno.
Ucraina: aumenta il numero dei bambini vittime del conflitto
Da febbraio 2022 ad aprile di quest’anno, in Ucraina sono stati uccisi 791 bambini e 2.752 sono rimasti feriti, con gravi violazioni contro i bambini, illegali secondo il diritto internazionale. Di queste 3.543 vittime minorenni, 294 si sono registrate nei primi quattro mesi del 2026, il 27% in più rispetto agli ultimi quattro mesi del 2025.
Giunto al suo quinto anno, il conflitto in Ucraina ha causato la morte di 15.850 civili e il ferimento di oltre 44.800, secondo le Nazioni Unite. L’intensificarsi degli attacchi aerei sul Paese nell’ultimo anno continua a mettere a rischio i civili e a compromettere gravemente la loro vita quotidiana. Save the Children chiede a tutte le parti in conflitto di garantire la protezione dei civili, anche astenendosi dall’uso di armi esplosive nelle aree popolate che rappresentano un grave rischio per i bambini.
Le parole di Save the Children
“Gli oltre 3.500 bambini uccisi o feriti in Ucraina ci ricordano in modo brutale il devastante costo umano della guerra in corso. Dietro questi numeri, si nascondono centinaia di vite di bambini stroncate, altre migliaia segnate per sempre dalle ferite indelebili e molti altri esposti a ripetuti traumi, perdite e insicurezza. Nell’ultimo anno abbiamo assistito a un’escalation degli attacchi contro le zone civili, che denotano un palese disprezzo per i bambini e i loro diritti. Il 2025 è stato l’anno più letale per i bambini in Ucraina dal 2022. È più che mai fondamentale garantire che i civili siano protetti e che i bambini siano al riparo da ogni pericolo, anche ponendo fine all’uso di armi esplosive nelle aree popolate, che possono causare lesioni catastrofiche e danni fisici e psicologici permanenti ai bambini e agli adolescenti” ha dichiarato Sonia Khush, Direttrice Nazionale di Save the Children in Ucraina.
Una storia…
Nazar*, 16 anni, è rimasto gravemente ferito in un attacco aereo mentre giocava a calcio con i compagni di classe nello stadio della sua scuola a Kharkiv, in Ucraina. Quasi tutto il suo corpo è stato colpito da schegge e la sua coscia è stata completamente frantumata. Nazar è riuscito a raggiungere l’ospedale rapidamente e i medici sono riusciti a salvargli la gamba, ma ha dovuto sottoporsi a interventi chirurgici complessi e a un lungo processo di riabilitazione, sostenuto, tra gli altri, dal partner di Save the Children, l’Associazione ucraina degli sminatori. “All’inizio, dopo il nostro ritorno, non usciva affatto. Aveva paura di tutto. Anche andare in ospedale era stressante per lui” ha raccontato la madre di Nazar, Kseniia*, 47 anni.
Cosa fa Save the Children?
“Sono profondamente grata ai medici che hanno fatto tutto il possibile per rimetterlo in sesto. La sua coscia era completamente frantumata. Aveva anche ferite da schegge alle braccia, all’altra gamba e alla testa: c’erano frammenti ovunque”. Nazar* ha raccontato: “Dopo l’incidente, mia madre è rimasta al mio fianco ogni singolo giorno per due anni. È stata il mio più grande sostegno. Onestamente, credo che senza di lei avrei smesso la riabilitazione perché era davvero dura. Ma mia madre non mi ha mai permesso di arrendermi. Continuava a ripetermi: ‘Non mollare, fai qualcosa’, e questo mi ha aiutato moltissimo”.
Save the Children opera in Ucraina dal 2014 e ha intensificato le proprie attività in seguito all’aggravarsi del conflitto, a febbraio 2022. L’Organizzazione dispone di un team di circa 200 persone a Kiev, Kharkiv, Sumy, Mykolaiv e Dnipro. In collaborazione con oltre 25 partner, ha fornito sostegno a più di 4,7 milioni di persone, tra cui circa 1,9 milioni di bambine e bambini.
Foto di Markus Spiske: https://www.pexels.com/it-it/foto/folla-usa-unione-europea-guerra-11622849/


























