Piazza Matteotti a Napoli si prepara ad accogliere la XXI edizione dell'assegnazione del Premio di merito in memoria di "Domenico, Gaetano e Giuliana Salvatore"
XXI Edizione della Borsa di Studio "Domenico, Gaetano e Giuliana Salvatore"
Piazza Matteotti a Napoli si prepara ad accogliere la XXI edizione dell’assegnazione del Premio di merito in memoria di “Domenico, Gaetano e Giuliana Salvatore”, un appuntamento che da oltre vent’anni rappresenta un faro di speranza per i giovani talenti del Sud Italia. L’evento vede quest’anno una partnership d’eccellenza con l’Università degli Studi di Napoli Federico II e il prestigioso Centro Nazionale di Ricerca Agritech.
La cerimonia, organizzata dalla Fondazione Salvatore in collaborazione con il Comune di Accadia e Il Sabato delle Idee, si arricchisce quest’anno di un convegno di alto profilo scientifico dal titolo “Il futuro dell’agroalimentare” (ore 10.30), che metterà al centro del dibattito le prospettive di sviluppo sostenibile per le aree interne del Mezzogiorno.
Alle 10 apriranno i lavori i saluti di Agostino De Paolis, Sindaco di Accadia, e di Francesco Salvatore, Professore Emerito dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Alle 10.15 la consegna della borsa di studio «DOMENICO, GAETANO E GIULIANA SALVATORE» e alle 10.30 si parla del futuro dell’agroalimentare. L’intervento introduttivo è di Matteo Lorito, Rettore della Federico II di Napoli.
“Il premio ‘Domenico, Gaetano e Giuliana Salvatore’, che assegniamo da 21 anni ai diplomati con il massimo dei voti del liceo scientifico di Accadia, è un invito a guardare al futuro con fiducia, a investire su sé stessi attraverso lo studio e ad essere orgogliosi del legame con il proprio territorio, in particolare i piccoli borghi del Sud interno” – dichiara il professore Marco Salvatore.
“Il convegno che segue la premiazione è un dibattito qualificato sulle opportunità dell’agroalimentare, un settore chiave per lo sviluppo delle aree interne. Avere con noi esponenti di così grande prestigio da università e aziende di rilievo nazionale ci riempie di orgoglio. La loro presenza dimostra che Accadia è un luogo in cui si può fare un dibattito di qualità, e che le aree interne hanno le carte in regola per diventare centri di innovazione e crescita, a patto che chi è legato a queste terre investa in competenze e valorizzi le potenzialità del territorio“.
Il settore agroalimentare è fondamentale per l’economia italiana, e il Mezzogiorno rappresenta un’area di grande potenziale. Qui si concentrano ricerca avanzata, innovazione tecnologica e competenze specializzate che possono fare la differenza.
Per sfruttare al meglio queste opportunità servono tre ingredienti: formare adeguatamente i giovani, creare collaborazioni stabili tra università e imprese, e coinvolgere attivamente le istituzioni. Obiettivo: affrontare con successo le sfide della sostenibilità ambientale, della sicurezza alimentare e della competizione sui mercati globali.
All’incontro parteciperanno oltre alla Federico II e ad Agritech, l’Università di Bari Aldo Moro e l’Università di Foggia, Cassa Depositi e Prestiti, Eni, Agritech,
Coldiretti Campania e BF Educational – Gruppo Bonifiche Ferraresi SpA.
La Fondazione Salvatore, ente senza scopo di lucro nato dal sogno di una famiglia, da anni si impegna nello sviluppo e nella diffusione della cultura nel Mezzogiorno, con particolare attenzione ai giovani talenti. Attraverso Il Sabato delle Idee – l’innovativo incubatore progettuale nato nel 2009 che ha visto alternarsi personalità del calibro di Jacques Attali, José Manuel Barroso, Romano Prodi e Mario Monti – la Fondazione ha creato una rete virtuosa tra le più prestigiose istituzioni accademiche e culturali napoletane.
L’Università degli Studi di Napoli Federico II porta ad Accadia il prestigio del suo Dipartimento di Agraria, Dipartimento di eccellenza riconosciuto dal Ministero con oltre 150 anni di storia nelle scienze agrarie. Da Scuola Superiore di Agricoltura a punto di riferimento internazionale, il Dipartimento collabora oggi con università e centri di ricerca di tutto il mondo.
Protagonista dell’evento sarà anche Agritech, il Centro Nazionale in Tecnologie dell’Agricoltura finanziato dal PNRR, di cui la Federico II è ente promotore e responsabile dell’hub nazionale. Il centro nasce soprattutto con l’ambizione di combinare le migliori competenze scientifiche per rendere l’industria agroalimentare italiana più competitiva e sostenibile, puntando sulle tecnologie abilitanti per lo sviluppo sostenibile e l’adattamento ai cambiamenti climatici.
Accadia, comune di circa 2.400 abitanti in provincia di Foggia, dimostra ancora una volta come i piccoli borghi del Sud possano diventare centri di eccellenza e innovazione. Il legame profondo della famiglia Salvatore con questo territorio si traduce in iniziative concrete dedicate agli abitanti e soprattutto ai giovani, trasformando la tradizionale cerimonia di premiazione in un momento di confronto qualificato sulle sfide e le opportunità del futuro.
Nel corso della giornata, poi, la Pro Loco di Accadia proporrà visite guidate al Centro Storico e al Museo delle Origini, offrendo l’opportunità di scoprire e valorizzare il patrimonio culturale del territorio.
La XXI edizione del Premio Salvatore si conferma così non solo come riconoscimento del merito scolastico, ma come laboratorio di idee per costruire un Mezzogiorno più competitivo e sostenibile, dove tradizione e innovazione si incontrano per scrivere insieme il futuro dell’agroalimentare italiano.
Un approfondimento con l'assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Edoardo Cosenza, sui principali cantieri aperti in città… Continua a leggere
Napoli è una città in cui i simboli hanno sempre avuto un ruolo centrale nella… Continua a leggere
Il notiziario di oggi a cura della redazione di Cinque Colonne Magazine Continua a leggere
È stata presentata la nuova casa di semi-autonomia destinata a donne vittime di violenza, tratta… Continua a leggere
Beast Industries rileva Step ampliando la sua piattaforma per includere i servizi finanziari. Questa acquisizione… Continua a leggere
Quando il fixing dell’oro supera i 5.500 dollari l’oncia, non è nostalgia storica: è un… Continua a leggere
Questo sito utilizza cookie di profilazione tecnici e di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione e/o accedendo a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più, clicca su " Desidero più informazioni su Cookie e Privacy", per la Cookie Policy dove è possibile avere informazioni per negare il consenso all'installazione dei cookie e sulle nostre politiche in termini di Privacy Policy
Leggi di più