Joie de vivre

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Non solo preziosi bijoux, ma seducenti costruzioni contemporanee. Sono i gioielli di Lucia Gangheri, in mostra dal AM Studio Art Gallery, lo spazio espositivo vomerese di via Massimo Stanzione 10, diretto da Antonio Minervini. Joie de vivre inaugura venerdì 14 dicembre, alle ore 18.30, e rimarrà aperto al pubblico per tutto il periodo delle festività natalizie. In esposizione (e vendita) circa 40 pezzi tra collier, anelli, bracciali e orecchini, realizzati in differenti materiali: oro, argento o metallo, vetro, plexiglass. Accanto ai collier, in mostra anche i raffinati disegni dei loro progetti acquerellati su tela. Con una studiata geometria delle forme, congiuntamente agli splendidi accostamenti cromatici, Lucia Gangheri riesce a elaborare nel piccolo formato attraenti sculture da indossare, capaci di comunicare tutta la Joie de vivre dell’artista.
 
«Le preziose iconografie della Gangheri, espressione irripetibile di un’instancabile ricerca sul segreto dell’arte - scrive la curatrice Loredana Troise - nascondono un’anima acuta e intrigante, sulla scia del bello delle cose. Siamo dinanzi a rappresentazioni audaci, glamour, porte-bonheur, che celano una profonda consapevolezza linguistica e una progettualità filologica orientata e colta. Organici alla vision  dell’artista e realizzati con estrema cura, questi gioielli, pezzi unici e firmati, mostrano il segno di una meditazione pacata su gerarchie, consonanze e rimandi a diversa scala, assecondando una tendenza rilevante nel mercato dell’arte, la riaffermazione, cioè, dell’inconfondibile trinomio gusto-eleganza-innovazione, che per secoli ha identificato la nostra realtà artistica nazionale».
 
Biografia

Lucia Gangheri, diplomata  all’Accademia di Belle Arti di Napoli, è sulla scena da circa un trentennio, lavorando in maniera poliedrica all’integrazione dei linguaggi creativi, spaziando dalla pittura alla fotografia, alla video-arte, scultura e musica. Al centro della sua ricerca vi è il rapporto tra uomo e natura e poi tra natura e tecnologia. Il risultato è un vocabolario eclettico e diversificato di espressioni che assumono toni intimisti nelle tele, vigore negli scatti fotografici, gusto raffinato nella cesellatura dei metalli. Dal 1989, si dedica anche alla progettazione e produzione di gioielli a tiratura limitata, spesso al centro di eventi personali o organizzati in collettive con artisti del calibro di Renato Barisani, e con stilisti come Sabina Albano. A Napoli ha esposto in prestigiosi luoghi d'arte: l'Istituto di Cultura Francese Grenoble, il Museo Archeologico Nazionale, il Museo PAN, la Biblioteca del Museo Hermann Nitsch. Ha realizzato percorsi espositivi anche a Torino, Milano, Venezia, Firenze, Roma e New York. Hanno scritto di Lucia Gangheri, tra gli altri, Enrico Baj, Gillo Dorfles, Vincenzo Trione, Giorgio Bonomi.
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