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L’autocertificazione e il Coronavirus, un binomio necessario

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#iorestoacasa, movimento nato sul web con l’intento di sensibilizzare tutta la popolazione italiana a stare nelle proprie abitazioni almeno fino al 3 Aprile. Chi, invece, non può rimanere a casa sono i lavoratori che per poter circolare senza incappare in multe devono essere sempre muniti di autocertificazione a causa del Coronavirus. Cosa è questo documento? Quando serve? È obbligatorio?

L’autocertificazione e il Coronavirus: quando usarlo?

Il modulo di autocertificazione è obbligatorio ogni volta che si esce di casa durante questo periodo in cui è stato richiesto di recarsi fuori solo per motivi di lavoro o necessità. Ogni cittadino deve essere provvisto del modulo nel momento in cui le forze dell’ordine lo fermeranno per sapere dove è diretto. Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, ha confermato che non è obbligatorio solo in caso di spostamento con mezzo pubblico o privato, ma anche a piedi. È necessario avere il modulo anche se ci si reca a fare la spesa – in auto o a piedi – sbarrando la casella “situazione di necessità” e presentarlo alle forze dell’ordine in caso di controllo.

Come recuperare l’autocertificazione

Il modulo è scaricabile all’interno del sito del Ministero dell’Interno. Come detto precedentemente è obbligatorio sempre averlo e presentarlo alle forze dell’Ordine. Nel caso in cui non si fosse in possesso dell’autocertificazione, le stesse forze dell’Ordine posso dare alla persona interessata l’autocertificazione che dovrà essere poi compilata in loro presenza.

Quindi non c’è rischio di rimanere senza questo importante documento e nel caso in cui ci fossero trasgressori o certificazioni non vere, il rischio di fermo e multe è alto. Uscire senza autocertificazione o un motivo valido espone chiunque a multa e denuncia penale. I canali social della Polizia di Stato sono sempre forniti di immagini per indicare al meglio le motivazioni valide per poter uscire da casa.

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