La giornata mondiale dei diritti umani

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Il 10 dicembre si commemora l'adozione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nel 1948 da parte dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e l'Italia, forte del proprio impegno in questo campo, si unisce alle celebrazioni di tutta la comunità internazionale.

Il rispetto dei diritti umani e la loro promozione costituiscono da sempre uno dei pilastri della politica estera italiana, nel convincimento che il rispetto dei diritti umani e la loro promozione siano il presupposto per un mondo più equo e per una maggiore stabilità internazionale.

La Farnesina ha celebrato la Giornata presentando 'Annuario Italiano dei Diritti Umani. L'evento, organizzato dal Comitato Interministeriale per i Diritti Umani in collaborazione con l'Università degli Studi di Padova, è stato aperto dall'intervento del Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni.

All'evento, moderato dal Presidente del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani Gianludovico de Martino, sono intervenuti inoltre il Professor Antonio Papisca, Direttore dell'Annuario Italiano dei Diritti Umani presso l'Università di Padova, il Dottor Gianni Magazzeni, dell'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, il Presidente di Amnesty International Italia Antonio Marchesi e il Maestro Alessio Allegrini in rappresentanza di Musicians for Human Rights, gruppo protagonista di un'esibizione musicale nel corso dell'evento.

Nel corso del suo intervento il Ministro Gentiloni ha affermato come l'impegno continuo per la promozione e la tutela dei diritti umani non debba essere abbandonato e vada anzi rafforzato, nonostante le tensioni geopolitiche e le minacce terroristiche attuali. Il Ministro ha anche sottolineato il tradizionale impegno dell'Italia su alcuni temi prioritari, a cominciare dalla moratoria universale sulla pena di morte che di anno in anno continua a fare progressi anche grazie al contributo del nostro Paese.

Le celebrazioni proseguiranno nel pomeriggio con la presentazione del Rapporto della European Union Fundamental Rights Agency (FRA) 'I Diritti Fondamentali in Europa: sfide e risultati nel 2014'. I due eventi, oltre che a rappresentanti istituzionali, sono rivolti a esperti, esponenti della società civile e ONG impegnati in materia di attuazione e divulgazione dei diritti umani.

Il nostro Paese ha articolato la propria azione di tutela e promozione dei diritti umani sia a livello bilaterale sia multilaterale intorno ad alcuni settori tematici prioritari, fra i quali vi sono la campagna per una moratoria universale delle esecuzioni capitali, la promozione dei diritti delle donne, anche attraverso le campagne contro le Mutilazioni Genitali Femminili e i matrimoni precoci e forzati, la tutela dei diritti dei minori, anche in riferimento alle situazioni di conflitto; la tutela della libertà di religione e credo e dei diritti degli appartenenti alle minoranze religiose.

Nel 2015 l'Italia ha contribuito al raggiungimento di alcuni importanti risultati a protezione dei diritti fondamentali, tra i quali l'approvazione del Piano d'Azione per i Diritti Umani e la Democrazia dell'Unione Europa per il 2015-2019, alla cui stesura l'Italia ha contributo in maniera rilevante. Il Piano d'Azione affronta le questioni più importanti della politica dei diritti umani, secondo responsabilità condivise tra Consiglio, Commissione e Stati membri dell'Unione Europea, per la promozione dei diritti umani e della democrazia nel mondo nei prossimi anni, mettendo in rilievo le priorità che saranno seguite.

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