Le priorità dell'UE per il 2017

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Il Consiglio Europeo ha approvato le priorità legislative dell'UE per il 2017 quali concordate in precedenza con il Parlamento europeo e la Commissione. Per le tre istituzioni dell'UE sarà così più facile mettere in comune gli sforzi e assicurare progressi sostanziali là dové più necessari. Una dichiarazione comune sulle priorità dell'UE sarà firmata dal presidente del Consiglio dei ministri slovacco, Robert Fico, dal presidente del Parlamento, Martin Schulz, e dal presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker più tardi lo stesso giorno.

Nel 2017 l'UE tratterà in via prioritaria iniziative legislative nei seguenti settori programmatici:

  • Dare nuovo impulso all'occupazione, alla crescita e agli investimenti attraverso il potenziamento del Fondo europeo per gli investimenti strategici, la modernizzazione degli strumenti di difesa commerciale, il miglioramento della gestione dei rifiuti in un'economia circolare, la realizzazione di progressi nell'Unione bancaria e nell'Unione dei mercati dei capitali
  • Dedicarsi alla dimensione sociale dell'UE, in particolare attraverso il potenziamento dell'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile, un miglior coordinamento della sicurezza sociale, un accesso più agevole al mercato dei prodotti e dei servizi accessibili e la creazione di un corpo europeo di solidarietà
  • Proteggere meglio la sicurezza dei cittadini dell'UE, segnatamente migliorando la protezione delle frontiere esterne (attraverso il sistema di entrata e uscita, frontiere intelligenti e il sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi), rafforzando il controllo dell'acquisto e della detenzione di armi da fuoco, lottando contro il terrorismo, il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, nonché procedendo allo scambio di informazioni su cittadini di paesi terzi
  • Riformare la politica migratoria dell'UE in uno spirito di responsabilità e solidarietà, segnatamente attraverso la riforma delle norme dell'UE sull'asilo e potenziando gli investimenti nei paesi terzi per affrontare le cause profonde della migrazione
  • Procedere nell'attuazione del mercato unico del digitale, in particolare attraverso riforme del diritto d'autore e delle telecomunicazioni UE, consentendo l'uso della banda dei 700 MHz per i servizi mobili, superando i geoblocchi ingiustificati, rivedendo la direttiva sui servizi di media audiovisivi e modernizzando le norme comuni sulla protezione dei dati
  • Realizzare un'Unione dell'energia e politiche lungimiranti in materia di cambiamenti climatici, segnatamente attuando il quadro 2030 per il clima e l'energia, dando seguito all'accordo di Parigi, nonché attraverso il pacchetto "Energia pulita per tutti gli europei"

Il Consiglio e il Parlamento hanno inoltre convenuto sulla necessità di progredire nell'impegno a favore dei valori comuni europei, nella lotta contro la frode fiscale, nella difesa del principio di libera circolazione e nel rafforzamento del contributo dell'Europa a stabilità, pace e sicurezza.

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