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Napoli: tassa d’ingresso sui bus turistici, salvi i pacchetti già commercializzati

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Nel 2020 la tassa d’ingresso, che il Comune intende reintrodurre per i pullman turistici diretti in città, non sarà applicata ai pacchetti già commercializzati dai tour operator locali in modo tale da non inficiare le attività già programmate da questi ultimi: è quanto assicurato dall’amministrazione comunale di Napoli al termine di un serrato e proficuo confronto con i vertici della Fiavet Campania-Basilicata.

Nel corso del recente summit, al quale hanno partecipato il vicesindaco Enrico Panini e il consigliere delegato alla Mobilità Ciro Langella, l’associazione degli agenti di viaggio campani e lucani ha proposto l’esenzione totale dal pagamento della tassa di ingresso per i bus di lunghezza non superiore a 7.50 metri, assimilabili, per loro stessa natura e dimensione, alle autovetture di ultima generazione che risultano invece già esentate.

La Fiavet Campania-Basilicata, infine, ha chiesto l’introduzione di incentivi e tariffe agevolate per gli organizzatori di viaggi che si servano di pullman turistici, da definire in base alla classe di emissione, al numero di passeggeri e al periodo di permanenza in città. «Ci auguriamo – sottolinea Ettore Cucari, presidente della Fiavet Campania-Basilicata – che dal confronto sull’attuazione della ztl possano scaturire benefici per il traffico e, in particolare, per la circolazione dei bus turistici. Auspichiamo, inoltre, che il gettito della tassa di ingresso possa essere utilizzato per migliorare il servizio di trasporto pubblico locale e i servizi di accoglienza dei turisti in città».

 

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