Sciantosamente & Scugnizza: in scena Alessia Moio

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Chantosamente & Scugnizza è il titolo dello spettacolo che ha visto trionfare la nuova magnifica eccellenza di teatro e del canto Alessia Moio. Ovazioni ininterrotte per la bravura di questa Artista trent’ enne, che, come una sicura “Angela Luce giovinetta”, ha saputo offrire a Napoli emozioni davvèro indimenticabili.Se Petrolini ha inventato un repertorio e una maniera che hanno profondamente influenzato il teatro comico italiano del Novecento, ìn qualche modo lo deve pure ai grandi maestri che seppero costruire la canzone umoristica italiana.

Scriveva Nicola Maldacea: «Come un disegnatore, mi ripromettevo di dare al pubblico un'impressione immediata schizzando il tipo, segnandolo rapidamente, rendendone i tratti salienti. Da ciò l'origine della parola macchietta, che è propria dell'arte figurativa: schizzo frettoloso, che renda con poche pennellate un luogo o una persona in modo da darne un'impressione efficace con la massima spontaneità caricaturale».

Grandi artisti di spessore come Gustavo De Marco, maestro di Totò, o come Raffaele Viviani, Peppino Villani, il raffinatissimo Armando Gill, hanno egregiamente creato quella forma varia di spettacolo che va sotto il nome ,appunto, di varieté. Determinante per quest 'Arte specialissima l' apporto del sommo Viviani con il suo genere o del grande Totò, né va sottinteso il fenomeno dei fratelli Taranto.

L'umanissimo Nino Taranto dette vita a straordinarie costruzioni umoristiche tra le quali l'indimenticabile Ciccio Formaggio, ritagliato perfettamente su di lui dal duo Cioffi e Pisano. Ancora va elogiato l' apporto che seppero dare i fratelli Maggio. La grande arte di Beniamino restera' un esempio di superba teatralita'. Ulltimo interprete della canzone umoristica , fiore all’occhiello di indimenticabili artisti del 900, è sicuramente Vittorio Marsiglia, la cui bravura è in grado di riprodurre antiche sapienze e furbizie comiche, pur con un minimo di distanziamento e moderna ironia. Lo studio che l' Artista ha saputo curare alla virgola con altissima professionalità, lo annovera fra i maestri più perfezionisti della difficilissima arte del far ridere.

Vera eccellenza del Canto,  del Teatro, si affaccia oggi, sicura di se, la preparatissima, fresca, spigliata e bella Alessia Moio. Cantante, mandolinista , tammorrara , attrice, definita da tutti i critici Napoletani una delle più belle voci di Napoli. L’artista, con la sua voce dal timbro ellenico di partenopea purosangue,  ripercorre e ripropone  i protagonisti che caratterizzarono il Varieté.

A Napoli vi sono poche eccellenze artistiche che possono offrire spettacoli di buona musica e Arte varia. Alessia Moio, fresca e versatile, sa vibrare da grande per il suo pubblico, nell'offrirgli la grande Arte della Canzone e del Variete’ . La Cantante–Attrice, ci convince, Offre un luminoso esempio di severo studio sulla Canzone di Napoli. Intendiamoci bene, Canzone intesa come costruzione letteraria come fu, del resto, solo dei grandi Poeti come ad es. Francesco Petrarca, Salvatore Di Giacomo, per citarne qualcuno. L’ Artista riesce, con “Mandulinata” di Bovio-De Curtis, recuperata dell’ intero corpus poetico, cioè delle sue tre strofe scritte da Libero Bovio, ad offrirci accenti originalissimi, sicuramente dovuti al suo fresco quanto antico timbro di voce, oserei dire, soavemente schietto e genuino, partenopeo, proveniente dal respiro ellenico di una Magna Grecia. Alessia Moio, laureata in mandolino al Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli, adagia con maestria lo strumento sul coro voluto in questa Canzone dal magistrale Ernesto Tagliaferri per il cantante Vittorio Parisi.“Napule, suspiro ‘e tutt’ ‘o munno”, recitata nella versione di Moio, con il dovuto elogio al pianista, si fa pulsione di grande Teatro, di grande Poesia, come quella immortale del “Poeta del cuore” Libero Bovio.
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Sciantosamente & Scugnizza: in scena Alessia Moio