Storia del pugilato italiano: Cristian Sanavia

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Cristian Sanavia nasce a Piove di Sacco (PD) nel 1975). Pugile della categoria “supermedi” o “mediomassimi” che dir si voglia, passa al professionismo il 10 ottobre 1997 a Rosolina, in Veneto, contro il francese Patrick Rubes, vincendo per k.o. Il 19 giugno 1999 conquista, nella sua cittadina natale, il titolo italiano battendo ai punti Marco Dell’Uomo, di nove anni più anziano, che aveva già tentato l’assalto al titolo, nel 1992 contro Michele Mastrodonato e nel 1998 contro Maurizio Colombo, perdendo in entrambi gli incontri: k.o.t. nel primo e ai punti nel secondo. Nel 1999 difende il titolo contro Alessandro Filippo, un altro pugile al quale sfugge un paio di volte la conquista del titolo.

Nel 2001, a Padua, diventa campione internaziona (WBC) battendo il campione in carica, il nigeriano Jerry Elliott che aveva battuto per k.o.t. l’ungherese Lorant Szabo. Nello stesso anno, sempre a Padua, conquista il titolo europeo vacante (EBU) contro Morrade Akkar, ancora un francese sulla sua strada. Il capolavoro arriva nel 2004 sbarazzandosi del tedesco Markus Beyer che gli consente di conquistare il titolo mondiale WBC, su territorio tedesco, al “Chemnitz Arena” di Chemnitz. Ma il tedesco è un osso duro, e nella rivincita al “Messehall” di Thüringen, nell’ottobre dello stesso anno, riesce a strappare la corono al Nostro addirittura per k.o. alla sesta ripresa.

Dopo 3 anni dal match con Beyer, Cristian Sanavia, dopo sei incontri vinti per k.o e una sconfitta, per il titolo vacante WBA Intecontinentali, contro Danilo Haussler, riconquista la corona europea EBU ad Ajaccio, sconfiggendo ai punti il pugile georgiano David Gogiya che perderà ai danni del tedesco Karo Murat, stessa sorte nella rivincita del 28 febbraio 2009 al “Jahnsportforum” di Neubrandenburg. Si ritira il 22 marzo 2014 dopo la vittoria ai punti, al “Palasport” di Pontedera, contro il lithuanio Kiril Psonko.

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