Sull'economia circolare

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Si è conclusa la Conferenza 'Impronta ambientale ed analisi e contabilità dei flussi di materia ed energia nel contesto della sfida dell'economia circolare', svoltasi a Siracusa presso la sede del Consorzio Plemmirio, nel Comprensorio del Castello Maniace a Ortigia. La città di città Siracusa è essa stessa un esempio di applicazione del concetto di economia circolare; attraverso il progetto 'Rifiuti Zero', il cui obiettivo è quello di riprogettare il ciclo di vita delle risorse al fine di riutilizzare al massimo tutti i prodotti, facendo tendere la quantità di rifiuti da conferire in discarica allo zero.

Numerosi e di alto livello tecnico sono stati gli interventi dei relatori, sia italiani che stranieri, per una conferenza i cui argomenti e obiettivi risultano perfettamente in linea con il Green Act che il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), sta definendo e che sarà centrale nell'elaborazione della prossima Strategia di Sviluppo Sostenibile dell'Italia.

Nella penultima sessione è stato fatto il punto sulle misure che l'Unione Europea sta mettendo in atto al fine di realizzare la fondamentale transizione da un'economia lineare a una più circolare. E' stata sottolineata l'interdipendenza di tutti i processi della catena del valore: dall'estrazione delle materie prime alla progettazione dei prodotti, dalla produzione alla distribuzione, dal consumo al riciclo ed al riuso.

Nel corso della stessa giornata è anche stato presentato il programma italiano per la valutazione dell'impronta ambientale, corredato dalla presentazione di alcuni casi di aziende nostrane particolarmente virtuose; a seguire un focus sullo sviluppo degli appalti pubblici verdi e l'analisi di sinergie tra strumenti di finanziamento europei per progetti di economia circolare.

I diversi interventi hanno fatto emergere come tra i focus su cui l'Italia potrà puntare vi siano il 'made green Italy' e la messa a sistema delle eccellenze del nostro Paese. In chiusura di sessione sono stati presentati alcuni progetti di finanziamento EU per progetti di economia circolare dal nord al sud dell'Europa.

L'ultima sessione è stata interamente dedicata all'analisi e alla contabilità dei flussi di materia ed energia e alla loro importanza ai fini di una strategia , nazionale di sviluppo sostenibile. Si sono susseguiti interessanti ed approfonditi interventi di relatori del MATTM, dell'OCSE e dell'ISTAT; attraverso la collaborazione con quest'ultimo la Regione Basilicata ha sviluppato un progetto legato all'analisi dell'estrazione e all'utilizzo delle biomasse, dei minerali e dei materiali energetici fossili al fine di elaborare politiche per la crescita verde.

Gli interventi dell'OCSE hanno invece messo in evidenza il prezioso lavoro svolto dall'Organizzazione con l'obiettivo di preservare gli ecosistemi naturali attraverso la gestione efficiente delle risorse e il disaccoppiamento tra pressioni ambientali e attività produttiva.

La Conferenza di Siracusa si chiude con un bilancio decisamente positivo e con uno sguardo verso le politiche e gli strumenti per preservare il Capitale Naturale, l'insieme di beni fondamentali (quali il suolo, l'acqua, la flora, la fauna) che nel loro complesso rendono possibile la vita sul nostro pianeta.

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