Fino al 22 febbraio il Teatro Bellini ospita La rigenerazione di Italo Svevo, con la regia di Valerio Santoro e protagonista Nello Mascia. Accanto a lui, in ordine alfabetico, Roberta Caronia, Matilde Piana, Alice Fazzi, Nicolò Prestigiacomo, Massimo De Matteo, Mauro Parrinello, Roberto Burgio e Roberto Mantovani danno vita a un affresco ironico e amaro sull’eterna illusione di rinascere. Le scene sono di Luigi Ferrigno, i costumi di Dora Argento, le musiche di Paolo Coletta, suono Hubert Westkemper e luci Cesare Accetta. Produzione Teatro Biondo di Palermo e Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, con un allestimento raffinato, intenso.
La rigenerazione è l’ultimo dei lavori drammaturgici di Italo Svevo, composto tra il 1926 e il 1927. Ed è, come tutti i grandi classici della letteratura e del teatro, un testo che tratta temi universali e sempre urgenti. Svevo si esprime sulla grande questione di tutti i tempi: come affrontare la vecchiaia e la decadenza fisica? È legittimo desiderare di ringiovanire? Scendere a patti di faustiana memoria con il diavolo, consegnarsi alle mani dei medici e dei loro esperimenti? O non è forse più saggio accettare che la vita faccia il proprio corso, accogliendo con naturalezza i mutamenti del nostro fisico e della nostra mente?
Protagonista della commedia è Giovanni Chierici, un uomo segnato da profonde fragilità ma capace di destreggiarsi nel magma della vita, che nel suo caso è un intreccio di feroce comicità e drammatica ironia. La collaborazione tra i Teatri Stabili di Palermo e del Friuli Venezia Giulia, patria di Svevo, vuole rendere omaggio a uno scrittore che ha lasciato il segno non solo in Italia, ma in tutta Europa, influenzando da oltre un secolo la letteratura contemporanea.
























