Esce in sala “Limoni a Varsavia”,il film, presentato all’ultimo Taormina Film Festival, che segna il ritorno al cinema di finzione di Bruno Colella, autore, attore, regista, la cui ricerca da oltre quarant’anni spazia, con grande versatilità, tra teatro e cinema, musica e arte contemporanea.
Il trailer di “Limoni di Varsavia”
“Limoni a Varsavia”, le cui riprese sono effettuate in Polonia (Varsavia, Danzica, Wroclaw) e Italia (Milano, la campagna umbra, il Chianti, Napoli e il Cilento), è prodotto da Dario Formisano (Eskimo), con il compianto Gaetano Di Vaio e Giovanna Crispino (Bronx Film), Santo Versace e Gianluca Curti (Minerva Pictures Group), Eduardo Angeloni (An.tra.cine) e Pier Francesco Aiello (P.F.A Films).
Realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, della Regione Campania – Fondo Cinema e Audiovisivo in collaborazione con Film Commission Regione Campania, il film è scritto dallo stesso Bruno Colella, con la collaborazione di Mirco Garrone e l’amichevole contributo di Krysztof Zanussi.
Nelle sale italiane
Il film sarà poi il 31 Agosto all’UCI Casoria alle 19.40 , al Partenio di Avellino il 1 settembre, il 4 Settembre a Caserta, il 19 al Teatro De Bernardinis di Vallo della Lucania.
Nel cast Roberto De Francesco (Il Sindaco del Rione Sanità, L’orto americano, Gotico padano), Ninni Bruschetta (Boris, Gli anni belli, L’invisibile, La legge di Lidia Poët), Marieta Żukowska e Anna Cieślak, attrici molto note in Polonia, Denise Tantucci (Buio, Tre piani, Rosso Volante). Il film vede anche la partecipazione di Antonella Attili, Nino Frassica, Peppe Lanzetta, Pietra Montecorvino, Totò Onnis, Yeva Sai, Lina Sastri, Mariano Rigillo e Giulio Scarpati.
Ad arricchire il cast i veri cuochi, nelle parti di sé stessi Gianfranco Vissani, il “macellaio poeta” Dario Cecchini, Filippo La Mantia, , il “re della pizza napoletana” Gino Sorbillo, il giovane chef Federico Del Monte, il critico gastronomico Luigi Cremona e la giornalista Lorenza Vitali. Le musiche originali sono di Eugenio Bennato.























