Laneuropsichiatria infantileè la branca chesi occupa della salute neurologica, neuropsicologica e psichiatrica di bambini e adolescenti. Il suocampo d’azioneriguarda generalmente l’età evolutiva, dalla nascita fino ai 18 anni, e comprendeprevenzione,valutazione,diagnosi,trattamento e riabilitazione. La neuropsichiatria infantile agisce per fornire un inquadramento anche quando alcuni segnali dello sviluppo, dell’apprendimento o del comportamento meritano di essere approfonditi.
La formazione per diventare neuropsichiatra infantile
Perdiventare neuropsichiatra infantileè necessario avere unaformazione universitaria.
Va da sé che la preparazione richiesta per operare in questi ambiti deve essere dettagliata e specifica, ma fortunatamenteanche la laurea in psicologia onlineo comunque un titolo relativo a scienze e tecniche psicologiche permette di acquisire le basi per svolgere servizi di neuropsichiatria infantile o dell’adolescenza, presso i dipartimenti di salute mentale e per l’età evolutiva o presso i reparti pediatrici. I corsi si possono seguire anche online in università come Unicusano, che consentono di studiare da remoto conciliando impegni di studio e personali. La laurea è comunque unpunto di partenzadaintegrarecontirocinio, specializzazione, aggiornamento e formazione specificasull’età evolutiva.
Di cosa si occupa il neuropsichiatra infantile
Il neuropsichiatra infantile intervienein presenza di disturbi del neurosviluppo, come disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettive, ADHD, difficoltà del linguaggio edisturbi specifici dell’apprendimento. Rientrano inoltre nell’ambito neurologico l’epilessia, le paralisi cerebrali infantili, i disturbi neuromotori, le malattie rare e le conseguenze di patologie o traumi del sistema nervoso. Sul versante psichiatrico possono essere affrontati depressione, disturbi d’ansia, problemi della condotta, disturbi alimentari, autolesionismo e altre forme di sofferenza psicologica. La sua figura sta diventando sempre più necessaria e importante, considerando che, secondo il rapporto Unicef,in Italia 1 bambino su 5 ha disturbi neuropsichiatricie nel mondo 1 su 7. Sono necessarie strutture adeguate e professionisti preparati non solo per riconoscere e diagnosticare problematiche di questo tipo, ma anche per seguirle e trattarle con gli strumenti e i tempi giusti.
Quando rivolgersi a uno specialista
Individuare un disturbo neuropsichiatrico non è semplice. Bisogna fare attenzione a piccoli dettagli e non esiste un unico segnale valido per tutti. È consigliabilechiedere un parere quando una difficoltà è persistente,peggiora o ostacola la vita quotidiana, la scuola, le relazioni o l’autonomia. Possono essere campanelli d’allarme un ritardo nelle tappe dello sviluppo, la perdita di abilità già acquisite, difficoltà marcate nel parlare o nel coordinarsi, crisi ricorrenti, forte disattenzione, cambiamenti improvvisi dell’umore, isolamento o comportamenti autolesivi. Unsingolo episodio non equivale necessariamenteaunapatologia. La valutazione serve proprio a distinguere una fase transitoria da una condizione che richiede sostegno. Per questo è importantecondividere le proprie osservazioni con il pediatra, lascuolao iservizi territoriali.
Come si svolge la valutazione neuropsichiatrica
La valutazione neuropsichiatrica infantile è un percorso che richiede l’intervento di diversi professionisti. Lapresa in caricoè infatti generalmentemultidisciplinaree coinvolge, secondo le necessità,neuropsichiatra infantile,psicologo,logopedista,terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva,educatoree altri professionisti sanitari. Si seguono poi varie fasi, che prevedono colloqui con il minore e i genitori, osservazione clinica, test neuropsicologici, valutazioni del linguaggio o dell’apprendimento e approfondimenti neurologici. L’obiettivo è quello di comprendere il funzionamento della persona, in questo caso il bambino o adolescente, e individuare gli interventi appropriati per trattare l’eventuale disturbo. Per rendere efficace la terapia è fondamentale la collaborazione con la famiglia, la scuola e il pediatra, al fine di costruire delle strategie coerenti in base al contesto in cui si muove e vive il paziente.
Quando serve la neuropsichiatria infantile
I disturbi neuropsichiatrici dell’infanzia e dell’adolescenza sono un temarilevante per la salute pubblicaperché possono essere complessi, duraturi e influenzare il percorso di vita di persone che saranno poi cittadini attivi nella società. Un’identificazione tempestivaconsente diattivare sostegnieducativi, riabilitativi, psicologici o medici più adeguati, senza aspettare che il disagio aumenti, con il rischio di non poter più curare il disturbo.
La crescita dei casi di disturbi psicopatologici è legato infatti anche aun aumento dei professionisti che riconoscono queste patologie, aspetto determinante per garantire attenzione alle esigenze dei bambini e prevenire l’emergere di problemi più gravi. Allo stesso tempo è tuttavia necessario tenere sempre a mente che la tempestività deve accompagnarsi aprudenza,ascolto e rispettodei tempi del bambino, altrimenti si rischia di essere troppo frettolosi nella diagnosi. Ogni valutazione deve tenere conto dell’età, della storia personale, dell’ambiente familiare e del contesto scolastico, evitando conclusioni affrettate basate su un solo comportamento.
Foto di Mikhail Nilov:https://www.pexels.com/it-it/foto/ragazza-bambino-ragazzo-educazione-8654102/
























