Con Ingrid tra colline viola

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Nell’anno del centenario della nascita di Ingrid Bergman (1915 – 2015) le celebrazioni dedicate alla grande attrice sono state proposte ovunque: il Festival di Cannes le ha dedicato l’edizione 2015, in America e in tutti i continenti il ricordo della diva “universale” ha suggerito memorie e celebrazioni.

A molti anni dalla morte (1982), sembrava che tutto su Ingrid fosse stato detto. Ancora vivo era il ricordo del Tribute to Ingrid organizzato a Venezia a un anno dalla scomparsa, alla presenza di tanti attori di Hollywood che le erano stati compagni di lavoro e di vita. Esiste tuttavia un episodio che nessuno ancora conosceva: si tratta del soggiorno della Bergman ad Asolo nel 1977, per il “Premio Eleonora Duse”, nell’ambito del Festival del Cinema ideato nel borgo trevigiano da Flavia Paulon. Fu proprio in quell’occasione che Luciana Boccardi ebbe a trascorrere un’intera giornata con la grande “diva”.

Il ricordo di quell’“incontro indimenticabile” diviene ora, nella ricorrenza delcentenario della nascita dell’attrice, un volume pubblicato per Supernova edizioni (Venezia, 2015) dal titolo “CON INGRID tra colline viola”, che sarà presentato oggi nella Sala del Piovego di Palazzo Ducale, giovedì 3 dicembre, alle ore 17.

All’incontro, nato su iniziativa della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per Venezia e Laguna e della Fondazione Musei Civici di Venezia - Museo di Palazzo Mocenigo - Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, saranno inoltre esposte alcune opere di alto artigianato dedicate a Ingrid.

Si tratta della borsa “INGRID V°73” disegnata da Elisabetta Armellin con velluto Rubelli, del segnalibro “INGRID”, realizzato da Rubelli-Venezia, che riproduce il motivo tratto dal tessuto “Malvasia” utilizzato per la copertina del volume. Al velluto “Vendramin” del segnalibro, MAVIVE, della famiglia veneziana Vidal, ha affidato il messaggio di un profumo alla viola.

Verrà inoltre presentata un’opera di alta gioielleria artistica dedicata a Ingrid Bergman da uno dei più famosi interpreti dell’arte orafa italiana, Ferdinando Sandi di Padova: un gioiello che intreccia in oro e pietre preziose le inizialidell’attrice (I.B.), che sarà poi donato al Museo di Palazzo Mocenigo.

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Con Ingrid tra colline viola