Fake news: come tutelare se stessi e la propria azienda

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Le fake news sono ormai un elemento che è entrato di prepotenza a far parte dell'informazione di oggi. Per distinguerle dalle notizie vere bisogna documentarsi attingendo a più canali, ma se le fake news riguardano la propria persona o azienda come bisogna comportarsi?

Se le fake news riguardano personalmente
Se viene diffusa una fake news sul vostro conto per prima cosa bisogna redarre un comunicato stampa in cui spiegare l'accaduto, illustrata la reale situazione e le azioni intraprese in merito. Allo stesso tempo va chiesto di rimuovere la notizia. Se a essere attaccata è la vostra azienda, è bene che facciano altrettanto anche i vostri collaboratori, se poi avete anche un ufficio stampa, sarà lui a gestire la comunicazione come in un momento di crisi. Queste azioni servono ad arginare i danni che potrebbero eventualmente derivare dalla notizia e per avere il controllo della situazione nell'attesa che la giustizia faccia il suo corso. Sporgere denuncia per diffamazione, infatti, è un atto dovuto ma i tempi della giustizia sono lunghi queste situazioni vanno affrontate con tempestività. Monitorare il web, i giornali e i canali social è una buona strategia preventiva.

Quando la fake news riguarda il vostro settore
Nel caso in cui le fake news diffuse non riguardino voi, bensì il vostro settore d'attività, provvedete a diffondere una nota stampa che chiarisca la situazione. Indirizzatela a redazioni, agenzie di stampa, radio, tv e testate on line, e pubblicate post dedicati sui social network. In questi casi bisogna far sentire la propria voce per far soccombere la notizia falsa.

Quello delle fake news in Italia è un fenomeno da non sottovalutare. Secondo uno studio di Reuters Institute e Oxford Universityi più popolari siti di fake news hanno un reach che va dal 3,1% all’1%. 

Come si informano gli italiani
Un rapporto Demos dal titolo Italiani e Fake News, dieci anni fa il 30% degli italiani, per la loro informazione, utilizzava, ogni giorno, i quotidiani cartacei, mentre il 25% consultava internet. Oggi il rapporto si è rovesciato e in misura molto marcata. Il 63% degli italiani si informa su internet, soprattutto attraverso lo smartphone, e di questo vero e proprio esercito il 58% è sempre connesso. Solo il 17% dichiara di informarsi attraverso i giornali “di carta”. 

Secondo il rapporto di Demos su Italiani e Fake news, per tenersi informati gli italiani utilizzano meno giornali e più web. Nel dettaglio, questa la classifica in percentuale di utilizzo quotidiano: tivù 84%, internet 63%, social network 45%, radio 40%, quotidiani cartacei 17%, settimanali 9%.

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