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OGM : con l' Italia vietano la coltivazione altri 18 paesi UE

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Come l'Italia altri 18 Stati membri hanno notificato alla Commissione europea la richiesta di vietare la coltivazione di ogm sul loro territorio entro i termini stabiliti dalla Direttiva 412/2015 (art. 26 quarter "Misure transitorie"). Lo rende noto la Coldiretti alla scadenza dei termini nel sottolineare che il totale di 19 Stati membri composto da Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Slovenia, e Ungheria, mentre la Gran Bretagna ha presentato domanda per Scozia, Galles e Irlanda del nord ed il Belgio per la Vallonia.

Si tratta di una conferma della crescente opposizione agli organismi geneticamente modificati in agricoltura in tutta Europa, dove riguarda la stragrande maggioranza dei Paesi, perch non hanno mantenuto le promesse miracolistiche.

Le superfici seminate a transgenico nell'Unione Europea nono solo sono del tutto marginali rispetto al totale ma addirittura in calo nel 2014 con una diminuzione del 3 per cento, a conferma della crescente diffidenza nei confronti di una tecnologia che non rispetta le promesse, secondo l'analisi del rapporto annuale 2014 dell'"International Service for the Acquisition of Agri-biotech Applications" (ISAAA).

La superficie Ogm in Europa nel 2014 conta oggi appena 143.016 ettari di mais Bt coltivati in soli 5 Paesi sui 28 che fanno parte dell'Unione. Peraltro ben il 92 per cento di mais biotech europeo coltivato in Spagna dove sono stati seminati 131.538 ettari mentre le superfici coltivate sono residuali in Portogallo, Slovacchia, Repubblica Ceca e Romania.

In Italia la richiesta di esclusione di tutto il territorio dalla coltivazione di tutti gli OGM autorizzati a livello europeo stata fatta alla Commissione Europea dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina, di concerto con il Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti e il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin in attuazione della nuova Direttiva europea 2015/412 dell'11 marzo 2015, che consente agli Stati membri di vietare al proprio interno la coltivazione degli organismi geneticamente. Una decisione che trova d'accordo quasi 8 cittadini su 10 (76 per cento) che si oppongono oggi al biotech nei campi secondo una indagine Ix.
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