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Proprietari e presidenti delle squadre di Serie A: quarta parte

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Con questa nuova puntata (la quarta), riprendiamo l’indagine sui proprietari e presidenti delle società di calcio di Serie A. 


Napoli (SSC): proprietario e presidente è il produttore cinematografico, Aurelio De Laurentiis, nato a Roma nel 1949,titolare della “Filmauro”, società leader nella produzione e distribuzione cinematografica italiana ed internazionale fondata con il padre Luigi nel 1975. È nipote di Dino, famoso produttore cinematografico.. De Laurentiis è il proprietario del Napoli dal 2004. È consigliere della “Lega Calcio”; presidente dell’“Unione Nazionale Produttori Film”. È membro della “Fondazione Italia-USA”, con sede a Roma, una fondazione non profit, presieduta dal giornalista Roberto Mostarda, che ha come scopo di approfondire in Italia la cultura americana. Ha ricoperto la carica di presidente della “Federazione Mondiale dei Produttori”, dal 1993 al 2003, per poi divenirne presidente onorario a vita. Da ottobre 2001 a giugno 2006 è presidente della “UNPF - Unione Nazionale Produttori Film dell’Anica”.  I suoi film hanno conquistato numerosi premi: 30 “Biglietti d’Oro; 7 “David di Donatello”; “Festival Internazionale del Cinema” di Palm Springs (2000) per la sua attività di produttore; Premio “Vittorio De Sica” per il cinema Italiano (2002); primo posto, nel 2003, della “Power List” del cinema Italiano, stilata ogni anno dalle riviste di settore «Ciak» e «Box Office»; “Nastro d’Argento” come miglior produttore per Che ne sarà di noi e Tutto in quella notte (2005); Premio “Saint Vincent per il Cinema” (2005) per Christmas in Love, Che ne sarà di noi, I fiumi di porpora 2; “Ciak d’Oro” come miglior produttore per Manuale d’amore (2005); Premio speciale della Stampa estera “Globo d’Oro 2006” e il Premio “Giffoni” al Giffoni Film Festival; “Nastro d’Argento” per Grande grosso e Verdone (2008); “Variety Profile in Excellence”, nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (2010). Nel calcio entra nel 2004, a capo del Napoli Soccer, società neonata fondata dallo stesso De Laurentiis. Viene iscritta in Serie C1, grazie al “Lodo Petrucci”, prendendo il posto della fallita SSC Napoli del presidente Salvatore Naldi, un noto albergatore napoletano. Dopo la promozione in Serie B (2006), il Napoli Soccer riacquista la vecchia denominazione di SSC Napoli, il simbolo, i colori sociali e la storia che risale al 1926 (ma sarebbe più giusto farla risalire al 1922, ma questa è un’altra storia da approfondire). 

Città di Palermo (US): il nuovo presidente della società calcistica palermitana è Paul Baccaglini, il quale ha concordato, tramite una società che lui stesso indicherà, l’acquisto del 100% entro il 30 aprile 2017 – c’è già un accordo contrattuale – delle azioni dell’ex patron e presidente Maurizio Zamparini, a capo del Palermo dal 2002, quando lo rilevò dall’ex presidente della Roma, Franco Sensi. Baccagnini, un italo americano nato e cresciuto in America da padre americano e madre italiana, è a capo di un fondo, “Integritas Capital”, che in meno di cinque anni si è imposto come “boutique investment solution”, con clienti in ogni parte del mondo, di cui è co-fondatore con due soci confluiti dal mondo delle banche americane ed inglesi, e rappresentante. Arrivato in Italia, ha terminato gli studi per poi intraprendere una carriera nel mondo della comunicazione, prima in radio a “RTL 102.5”, poi in televisione a “Italia 1” (Le Iene) ed “MTV” (Il Testimone). Dopo un primo periodo di gestione del proprio capitale ha fondato il suo primo “family fund”. Da quasi due anni Paul è anche board member e financial secretary di Foundation International, una fondazione basata in America che investe in progetti umanitari su scala mondiale. A Palermo i tifosi credono che il nuovo presidente sia un bluff, ma il presidente uscente Zamparini li ha assicurato la piazza, ribadendo che «non c’è nessun bluff: è tutto vero, Baccaglini ha comprato il Palermo Calcio. Le ambizioni di Paul Baccaglini sono quelle di portare il Palermo in Europa e Champions League. Intanto costruirà lo stadio e il centro sportivo, che oggi è fondamentale».

Delfino Pescara 1936la società, meglio conosciuta semplicemente come Pescara, è presieduto da Daniele Sebastiani, nato a Pescara nel 1968. Già dal 2009 si prende “cura” del Pescara, (coinvolgendo alcuni giovani imprenditori pescaresi, tra i quali Deborah Caldora, figlia dello storico ex presidente biancazzurro Armando, artefice della prima Serie, alla quale sarà affidata la presidenza 2009-10, e il noto industriale della pasta Peppe De Cecco che subentra alla Caldora per l’annata 2010-11), quando il tribunale dichiara fallita la storica società del Pescara Calcio. Quindi, a capo di una cordata locale, acquista il titolo sportivo del vecchio Pescara di Massimiliano Pincione e Gerardo Soglia, fallito il 19 dicembre 2008 a causa di pesanti debiti societari, dalle mani del curatore fallimentare Saverio Mancinelli, e costituisce una nuova società, il Delfino Pescara 1936. Dopo un restyling societario, il Pescara riparte dalla Lega Pro, ma subito fa ritornano in Serie B. La nomina di Sebastiani in qualità di presidente avviene nel 2011 e l’anno dopo il Pescara fa ritorno in Serie A dopo quasi vent’anni d’attesa. Secondo l’inserto “Il Venerdì” di «Repubblica», Sebastiani è l’imprenditore più povero della Serie A. Nella classifica dei fatturati delle attività dei presidenti delle squadre di calcio di Serie A (dove svetta John Elkann, proprietario della Juventus con 136 milioni di euro), Sebastiani ha dichiarato un fatturato di 5 milioni proveniente dal business della finanza (leasing) e delle costruzioni. Se lo paragoniamo al paperone Elkann, non solo la povertà è cristallina, ma anche il confronto sportivo è improponibile.  
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