Vacanze all'estero? Occhio alla gestione del portafogli

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Ci siamo: le tanto agognate vacanze sono arrivate! Sono 38 milioni (dati Coldiretti) gli italiani che, malgrado le difficoltà economiche, quest'estate si concederanno un viaggio. Tuttavia, la durata media della vacanza sarà di 11,2 giorni e fra coloro che partiranno solo il 3% resterà fuori oltre un mese. Il 58% dei nostri connazionali ha scelto l'Italia come meta, mentre sono in aumento le destinazioni verso l'estero (dati Tci).

Viaggiare è sempre un'esperienza emozionante ma richiede anche tanta concentrazione e organizzazione. Quando si parte uno dei primi pensieri è la gestione del proprio denaro, soprattutto se si organizza una vacanza fuori dai confini nazionali. E' bene dunque avere in mente alcune regole per non rischiare di trovarsi in situazioni spiacevoli e per godere della propria vacanza in totale relax.

Ecco perché l'Osservatorio Prodeitalia ha stilato un vademecum per gestire e tenere al sicuro il proprio denaro durante un viaggio all'estero. Suggerimenti nati dopo le segnalazioni di alcuni assistiti che si sono indebitati o hanno subito una truffa durante un soggiorno fuori dall'Italia:

1) Se intendiamo utilizzare la carta di credito per i nostri pagamenti è fondamentale non tenere mai i codici e il pin delle carte nel portafogli o tra i documenti. E' buona abitudine portare sempre con noi il numero del call center estero della nostra banca, in modo da poter ricevere assistenza o bloccare la carta in caso di furto o smarrimento. Inoltre, è possibile impostare le notifiche di avvenuto pagamento sul cellulare o sul proprio indirizzo email, per avere sempre sotto controllo tutte le transazioni.

2) Per pagare negli esercizi commerciali possiamo utilizzare senza grandi differenze sia la carta di credito, il bancomat o una prepagata, l'importante è che le carte siano abilitate al funzionamento nei circuiti internazionali. Una carta prepagata limiterà i danni in caso di truffa o clonazione del titolo, un'eventualità purtroppo sempre possibile sia in Italia che all'estero.

3) Per quanto riguarda le operazioni di prelievo: evitare di prendere contante da uno sportello con la carta di credito. La maggior parte delle banche ha commissioni elevate, una forbice che va dal 4 al 6%. Se si desidera optare comunque per questo metodo di pagamento, sarà meglio ritirare una somma di denaro più consistente e quindi ridurre al minimo le spese di transazione. E' possibile anche prelevare con il bancomat, in questo caso, la commissione è circa il 2%. Attenzione però, perché questo metodo di pagamento ha un limite di utilizzo giornaliero che varia da Paese a Paese.

4) Se decidiamo di utilizzare i contanti è necessario cambiare l'euro nella valuta locale. Questa operazione può essere fatta prima di partire (più conveniente), mentre il cambio in aeroporto o in zone considerate turistiche andrebbe sempre evitato, infatti, il tasso di cambio è notevolmente sfavorevole.

5) In generale, scegliere di utilizzare più metodi di pagamento in base alle circostanze è senz'altro il comportamento migliore da adottare. Il buon senso e la consapevolezza sono sempre ottimi compagni di viaggio.

6) Infine, al rientro dalle vacanze è buona abitudine continuare a monitorare la movimentazione, per comunicare alla banca eventuali attività sospette. Non sono poche le segnalazioni ricevute da Prodeitalia di assistiti che hanno riscontrato anomalie o addebiti non autorizzati, anche a distanza di mesi dal furto dei propri dati. In caso di sospetta clonazione è fondamentale rivolgersi alla propria banca per verificare e in caso sporgere denuncia alle autorità competenti.
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