Tocchi che trasformano le resistenze umane in sintonia
Accade più spesso di quanto si immagini, che non si abbia il coraggio si essere umani, di esercitare il diritto di umanità. Ed è qui che entra in gioco l’alchimia umana: quel tocco anche a distanza che ti fa aprire porte che mai avresti voluto o potuto aprire per guardarti finalmente e scoprire chi sei davvero.
Ci sono incontri che non si spiegano, ma si sentono. Presenze che attraversano il nostro cammino come se fossero attese da sempre. Non è magia, è trasformazione: qualcosa in noi si muove, si scioglie, si apre. L’altro diventa specchio, innesco, occasione. Basta un tocco, uno sguardo, una parola giusta e tutto accade perché è alchimia e non ci si può fare nulla. Essa accade e ci dà una mano a trovare la parte umana che ci mancava.
L’alchimia umana non ha formule
Ma ha effetti: ci costringe a guardarci dentro, a cedere le difese, a far spazio al cambiamento. In ogni incontro autentico c’è una possibilità: quella di evolvere, guarire, diventare un po’ più veri. Poi quello che ne facciamo di questi incontri, è un’altra storia.
In questa nuova indagine, nei meandri delle tecnologie umane, sono andata a ricercare cosa ci colpisce nell’altro. Non ho chiesto l’aiuto di nessuno dei miei amici questa volta, ho voluto inoltrarmi da sola. Ho avuto bisogno di silenzio per essere certa di non perdermi alcun tratto di ciò che stavo osservando.
Si ha come l’impressione che “dovevamo incontrarci”, quando ci troviamo davanti a chi ci sa leggere dentro senza fatica. A chi si sofferma e va oltre la nostra apparenza, le nostre difese, i nostri abitudinari cliché di comportamento, ed oltre i soliti “stupidi” gesti, ci scova e si accorge di chi siamo davvero.
Questo potere, questa alchimia ce l’hanno solo alcuni tipi di incontri, quelli straordinari, quelli “trasformativi”. Quelli pervasi dalla traccia umana nonostante le apparenze. Non tutti gli incontri lasciano un segno, infatti, ma alcuni ci cambiano per sempre.
L’incontro è una opportunità evolutiva umana
Indagando attentamente, mi sono accorta che non incontriamo per caso: ogni legame ha un compito. La crescita che passa attraverso l’altro ci rende più consapevoli e più liberi dentro. Ma questo accade solo se è presente il “tocco che trasforma”, quello pervaso dall’alchimia umana.
Questo tocco è un miracolo incontrarlo ed è così raro che se accade occorre fare del tutto per non perderlo.
L’alchimia umana ha caratteristiche precise e se mi segui con attenzione te ne tratteggio il profilo così che tu possa riconoscerla quando ti accadrà di incontrarla.
Il tocco che trasforma come alchimia
Il tocco che trasforma perché pregno dell’alchimia umana è quello dato da chi ci tiene davvero a noi, che agisce per il nostro bene e non solo per il proprio. Sa ascoltare con attenzione e non si impone nella nostra vita. Ci lascia scegliere liberamente senza costrizioni e castighi. Fa esprimere, ci da spazio e non ci pone muri invisibili. Ci permette di esplorare le nostre capacità e si fa da parte se si accorge di essere di troppo. Il tocco che trasforma è pieno di amore e consapevolezza e appartiene sempre ad esseri speciali che hanno scelto di non reprimere la propria parte umana bensì la mostrano come un gioiello raro e prezioso.
Una sensibilità “al millimetro” da incanto
Sanno ascoltare senza giudicare e sentono tutto con precisione anche quando è l’ora di andarsene. Perché la loro non è una generosità passiva e remissiva, essi sono i costruttori di opportunità e di bellezza e se li incontri accertati di non farli andare via.
Questi sono incontri autentici che possono diventare relazioni umane di vero spessore e prendere poi tante forme: storie d’amore vero, amicizie sincere, collaborazioni fruttuose per tutti.
Gli incontri autentici non ci completano: ci ricordano chi siamo.
Ogni relazione è una soglia. Sta a noi attraversarla con presenza, ascolto e cuore aperto e scegliere cosa farne.
Per scoprire come si fa a riconoscere questo TOCCO e non perderlo, non ti rimane che seguirmi nella prossima indagine. Entrerai con me dentro alle tecnologie umane ed insieme costruiremo il Mondo che non c’è ancora che, tratto dopo tratto, si farà sempre più evidente e realizzabile.
Nel frattempo, mi trovi anche sui miei social, potrai scoprire tutte le attività dell’iniziativa M.A.T.A. e potrai anche interagire con me. Scopriremo insieme come si riconoscere il SORRISO che fa riconoscere la presenza di umanità.

Per comprendere meglio il perché ci si incontra leggi le opere della mia autrice 😉
note: le conoscenze contenute in questo articolo fanno riferimento alla ricerca ventennale di MLBsystem®






















