Un nuovo polo per l’arte a Napoli Est
Dal 5 al 20 dicembre 2025, l’arte contemporanea anima la periferia orientale di Napoli grazie a “Napoli, altrove”, la mostra ospitata nella storica Villa dei Pignatelli Monteleone a Barra.
Cinque artisti di fama nazionale e internazionale dialogano con il territorio, attraverso opere video. Si tratta di Nicola Baratto, Gaia De Megni, Daniele Di Girolamo, Valentina Furian ed Elena Mazzi.
Gli artisti esplorano il rapporto tra arte, territorio e memori, intrecciando le loro pratiche artistiche il paesaggio storico e culturale della periferia napoletana.
“Napoli, altrove”, il titolo della mostra, si articola in cinque momenti, trasformando la villa in un laboratorio mediale che riscrive la sua materialità storica attraverso il messaggio contemporaneo.

Villa dei Pignatelli Monteleone: storia e rinascita
La Villa dei Pignatelli Monteleone è una delle storiche ville vesuviane del cosiddetto “Miglio d’oro”. Situata a Barra nella periferia orientale di Napoli, fu progettata dall’architetto Ferdinando San Felice e poi Ferdinando Fuga. Voluta da Diego Pignatelli duca di Monteleone nel 1728, la Villa rimase residenza aristocratica anche se nel tempo fu soggetta a diverse trasformazioni, diventando ad esempio anche un opificio.
Le condizioni di abbandono in cui versava la Villa da anni, hanno spinto un importante restauro che ne ha permesso la qualificazione, evidenziandole nuovamente il grande valore storico e culturale. Oggi, con la mostra “Napoli, altrove”, la Villa è anche diventata luogo in cui la sperimentazione e l’innovazione culturale è pronta ad accogliere la comunità e gli appassionati di arte.
La Villa è stata utilizzata anche come location cinematografica dal regista Matteo Garrone che nel 2011 ha girato alcune scene del suo film “Reality”, allestendo una peschiera nell’ampia corte interna. Inoltre, la Villa è stata oggetto di numerose campagne di sensibilizzazione da parte del FAI (Fondo Ambiente Italiano) che la considera uno dei “Luoghi del Cuore” da tutelare.

Un ricco programma di eventi e incontri
Oltre alla mostra, il programma prevede visite guidate gratuite (8, 13 e 18 dicembre, su prenotazione), colazioni con gli artisti e un public program in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II e l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Da segnalare il talk inaugurale del 5 dicembre alle ore 10 presso l’Università Federico II, con la curatrice Sonia Belfiore, l’artista Elena Mazzi e le professoresse Daniela Savy e Carla Langella, dedicato al dialogo tra arte contemporanea, nuove tecnologie e patrimonio storico-architettonico.
Orari e informazioni utili
La mostra è visitabile fino al 20 dicembre 2025, dal lunedì al venerdì (ore 11–16) e nel weekend (ore 10–18), con ingresso libero e gratuito ma con prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite.
Gli artisti e la curatrice
- Nicola Baratto: lavora tra film, sculture e installazioni, esplorando pratiche oniriche e immaginario storico.
- Gaia De Megni: attiva tra scultura, video e performance, indaga paesaggio, corpo e memoria.
- Daniele Di Girolamo: multidisciplinare, si concentra su sculture cinetiche e sonore, installazioni e performance.
- Valentina Furian: focalizzata su immagini in movimento e installazioni, esplora il rapporto tra umano e natura.
- Elena Mazzi: la sua pratica, vicina all’antropologia, intreccia storie e patrimoni locali.
- Sonia Belfiore: curatrice e project developer, con esperienza nella progettazione di mostre ed eventi di arte contemporanea
“Napoli, altrove” è un evento curato da Sonia Belfiore e organizzato da Attiva Cultural Projects ed, inoltre, promosso dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione di arte contemporanea 2025, con il supporto di Antur S.r.l. Benefit.
Foto di copertina: Valentina Furian, Presente, 2018, video installation, film frame, courtesy the artist























