Camerota, con le sue due anime – alta e marina – offre un mix di storia, mito, paesaggi fiabeschi e cucina autentica. Il borgo medievale racconta leggende millenarie, mentre la costa conserve l’essenza del Cilento più selvaggio. È una destinazione affascinante per tutti: dagli appassionati di archeologia e mitologia a chi cerca relax in spiagge incantate, passando per chi ama la buona tavola genuina.
Origini e mito di fondazione
Le origini di Camerota risalgono al periodo greco-focese tra l’VIII e il VI secolo a.C. Gli antichi Focei, stessi che fondarono Velia, diedero vita a un insediamento arroccato, soprannominato “Camaraton” nel greco antico, termine che indica una costruzione ad arco — omaggio ai numerosi elementi architettonici e grotte naturali voltate presenti nel territorio. Secondo una suggestiva leggenda legata al mito di Enea, Palinuro si innamorò di Kamaraton, che lo respinse. La ninfa, per questo, fu trasformata in roccia da Venere: la roccia su cui oggi sorge il borgo testimonia questo amore non corrisposto.
Il centro storico: “Camerota alta”
Il borgo fortificato, detto “Camerota alta”, conserva un’impronta medievale davvero intensa. Adagiato a circa 422 m di altitudine, conta circa 6 750 abitanti. Il borgo ha strade lastricate, antichi edifici, torri e resti del castello. Negli anni Ottanta, restauri mirati hanno consolidato le strutture portando alla luce, tra l’altro, elementi architettonici ad arco, segno della sua eredità greca . Nel XIX secolo, Camerota partecipò ai moti del Cilento (1828) e diventò capoluogo di circondario nel 1860. Nel 1929 furono annesse la vicina Licusati e altre frazioni.
Marina di Camerota: fra leggende e mare cristallino
La “frazione marina”, Marina di Camerota, affaccia sul Mar Tirreno ed è diventata celebre per le sue spiagge incantevoli tra promontori e calette, molte delle quali accessibili solo via mare. Fondata ufficialmente nel 1848 per decreto di Ferdinando II di Borbone, era nata come piccolo insediamento di pescatori e contadini. Negli anni seguenti, molti abitanti emigrarono in Sud America, specialmente in Venezuela, tanto da dedicare piazze, vie e un cinema al Libertador Simón Bolívar. Il restare di molte grotte – Santa Maria, Infreschi, Serratura – testimonia insediamenti preistorici e sta alla base della sua vocazione turistica.
Spiagge e archeologia naturale
La costa di Marina di Camerota è caratterizzata da spiagge di ciottoli e sabbia mescolati, come Lentiscelle, San Domenico, Cala Bianca e Punta Infreschi. Cala Bianca è stata eletta “spiaggia più bella d’Italia” da Legambiente nel 2013, mentre Punta Infreschi ha ottenuto premi analoghi già dal 2001 e nel 2014. Il mare è noto per la purezza e la trasparenza, ideale per snorkeling e immersioni. Numerose grotte marine, scenografiche e remote, costituiscono meta privilegiata per tour in barca .
Torri costiere e patrimonio difensivo
La storia della difesa marittima è impressa nelle torri costiere, erette dal XII al XVI secolo:
- Torre degli Infreschi (1235), fatta costruire da Federico II per proteggere il porto naturale.
- Torre dello Zancale (1566–68), progettata da Giovanni Vassalluzzo; è una torre quadrata restaurata di recente.
- Torre dell’Isola, sempre del XVI secolo, oggi in rovina ma posta strategicamente tra le calette.
Palazzo Marchesale: passato nobiliare e futuro culturale
Costruito nel XVIII secolo su una preesistente torre, il Palazzo Marchesale domina la Marina con eleganza. Dopo decenni di abbandono, dal 2022 è sotto il Comune, che intende trasformarlo in centro culturale. Conserva archi, taufo, cortili e resti di affreschi.
Tradizioni enogastronomiche e legume locale
Nella frazione Lentiscosa si coltiva il maracuoccio, antico legume Presidio Slow Food (dal 2016). Rara e nutriente, ha dato origine alla maracucciata, piatto tradizionale preparato con farina di maracuoccio e consumato caldo con crostini e formaggio .
Immagine di copertina: DepositPhotos


























