Che cosa vuol dire «spiegare» la mente? A Napoli un anno di seminari con i grandi nomi della filosofia delle scienze cognitive. Da venerdì 9 ottobre «Modelling the Mind» alla Federico II: undici incontri, da ottobre 2026 a maggio 2027, con studiosi di Firenze, Tilburg, Umeå, Berlino, Nijmegen, Otago, Missouri, New York, Edimburgo e Bergamo. Al primo seminario interviene Silvano Zipoli Caiani. Appuntamento DOMANI alle 10.30 al Dipartimento di Studi Umanistici.
Spiegare la mente
Quando uno scienziato cognitivo spiega un comportamento, che cosa sta davvero facendo? E quando possiamo dire di averlo spiegato? Sono le domande da cui nasce “Modelling the Mind”, il ciclo di seminari di filosofia delle scienze cognitive che prende il via venerdì 9 ottobre all’Università degli Studi di Napoli Federico II e prosegue fino al 27 maggio 2027.
Inaugura il ciclo Silvano Zipoli Caiani, professore di Filosofia teoretica dell’Università degli Studi di Firenze, parlando di “Persuasive but Unfaithful. Conversational Diagnostic Artificial Intelligence and the Trust-Alignment Divide”, il 9 ottobre, alle 10.30, nell’Aula Ex-Cataloghi Lignei del Dipartimento di Studi Umanistici, in via Porta di Massa, 1.
Il progetto parte da una constatazione: sulla mente non mancano le scoperte, scarseggia una spiegazione chiara di come si colleghino tra loro. Le letture computazionali, meccanicistiche, rappresentazionali e dinamiche dello stesso fenomeno competono, si integrano o rispondono a domande diverse? Da dove arrivano i metodi e i modelli della ricerca empirica, e quanto aderiscono a ciò che devono descrivere? E che cosa possono insegnarci i sistemi artificiali sulle menti biologiche, in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale è al centro del dibattito pubblico? “Modelling the Mind” vuole essere un forum aperto per affrontarle, “un intervento alla volta”, con l’obiettivo di costruire una comprensione filosofica, fondata sui dati empirici, della mente e dei metodi con cui viene studiata.
Il ciclo d’incontri
A dare spessore al progetto è il programma. Il ciclo riunisce undici tra i principali studiosi contemporanei di filosofia delle scienze cognitive e neuroscienze provenienti da università di Italia, Europa, Stati Uniti e Nuova Zelanda. Ci sono nomi molto citati nel dibattito internazionale: Gualtiero Piccinini (University of Missouri), Mazviita Chirimuuta (Edimburgo), Grace Lindsay (New York University), Beate Krickel (Berlino), Matteo Colombo (Tilburg), Dimitri Coelho Mollo (Umeå), Nina Poth (Radboud), Andrew Richmond (Otago) e Danielle Williams (New York University), Silvano Zipoli Caiani (Firenze), che inaugura il ciclo, e Alfredo Paternoster (Bergamo), che lo chiude il 27 maggio.
Ogni incontro prevede una conferenza di 45 minuti seguita da un’ampia discussione. Si presentano lavori in corso e lavori conclusi, e i ricercatori empirici sono invitati a intervenire. Gli incontri si svolgono al Dipartimento di Studi Umanistici della Federico II e sono trasmessi in streaming: la partecipazione, in presenza o a distanza, è gratuita e aperta a tutti, a prescindere dal percorso professionale. Per gli studenti la frequenza consente di acquisire CFU.

























