(Adnkronos) – L’Ue sta pensando di far entrare in vigore “a metà aprile” sia le vecchie contromisure già adottate per i dazi Usa, poi sospese e che dovrebbero essere riattivate, sia quelle nuove, riallineando i tempi. Lo ha spiegato, oggi in audizione in commissione al Parlamento Europeo, il commissario al Commercio Maros Sefcovic. In precedenza era detto che le prime sarebbero entrate in vigore prima delle seconde.
“Alla luce del recente annuncio che gli Stati Uniti stanno pianificando di introdurre dazi aggiuntivi il 2 aprile – ha detto agli eurodeputati – stiamo ora valutando di allineare i tempi delle due serie di contromisure Ue”, la riattivazione di quelle già adottate e poi sospese e quelle nuove, “in modo da poter consultare contemporaneamente gli Stati membri su entrambe le liste”. Questo, ha continuato, “ci darà anche più tempo per i negoziati per cercare di trovare una soluzione reciprocamente accettabile”.
Di conseguenza, ha aggiunto, “tutte le contromisure Ue annunciate il 12 marzo entrerebbero in vigore a metà aprile. Questo approccio ci consentirebbe di fornire una risposta ferma, proporzionata, solida e ben calibrata alle misure statunitensi”.
Nel breve termine, le misure di ritorsione dell’Ue e un indebolimento del tasso di cambio dell’euro – dovuto a una minore domanda statunitense di prodotti europei – potrebbero aumentare l’inflazione di circa mezzo punto percentuale”, ha affermato la presidente della Banca centrale europea, aggiungendo che nel medio termine l’effetto si attenuerebbe “poiché la minore attività economica ridurrebbe le pressioni inflazionistiche”.
“Voglio sottolineare ancora una volta che queste stime sono soggette a un’incertezza molto elevata, dato che l’impatto degli aumenti tariffari potrebbe essere non lineare, ad esempio a causa di una significativa riconfigurazione delle catene di approvvigionamento globali”, ha affermato Lagarde.
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