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Dura la vita e calo di consenso per i governatori di Lazio e Campania, bene il sindaco dell’Aquila, vince Matteo Renzi, il sindaco rottamatore di Firenze
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Con un balzo di 4 punti rispetto al Governance Poll 2009, e del 7,1% sul giorno delle elezioni, il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, diventa il politico locale più amato d’Italia, supera abbondantemente i livelli raggiunti dal suo predecessore Leonardo Domenici e si lascia dietro due primatisti abituali del consenso locale come il sindaco di Torino Sergio Chiamparino e quello di Salerno Vincenzo De Luca. E’ quanto emerge dal Governance Poll 2010, realizzato da IPR Marketing per il Sole 24 Ore, che misura il favore riconosciuto dagli elettori agli amministratori locali Una “menzione speciale” va a Massimo Cialente, sindaco dell’Aquila sempre in prima fila nella gestione dell’emergenza post-terremoto (l’ultimo intervento è arrivato con il milleproroghe, che nelle prime versioni negava il rinvio, poi concesso, nella riscossione delle tasse sospese agli aquilani). Con il 62% di “sì” da parte dei propri concittadini Cialente guardagna quasi 9 punti sul 53,2% ottenuto alle elezioni ed è il sindaco che cresce di più rispetto al dato uscito dalle urne vere. A guidare i governatori è il leghista Luca Zaia (Veneto), che nonostante le polemiche sullo scambio di ruoli è riuscito a far crescere di alcuni punti il consenso ottenuto l’anno scorso dal suo predecessore Giancarlo Galan. La classifica dei governatori è chiusa dal molisano Michele Iorio, che condivide l’ultimo gradino con l’abruzzese Giovanni Chiodi e il sardo Ugo Cappellacci (tutti del Pdl). Performance modeste caratterizzano anche Renata Polverini nel Lazio e Stefano Caldoro in Campania, segno che non è facile tenere in salute il consenso mentre il deficit della sanità gonfia le aliquote del fisco locale e impone dibattiti dolorosi sugli ospedali da chiudere e le strutture da razionalizzare. Il confronto con il passato, però, penalizza soprattutto il siciliano Raffaele Lombardo, che perde oltre 15 punti rispetto ai livelli ottenuti due anni fa sia alle elezioni sia nel Governance Poll (Lombardo fu il più apprezzato nella rilevazione 2008).






















