Quella del 26 aprile sembra essere una data importante per l’Italia che vedrà, dopo mesi di restrizioni, la graduale riapertura di tutte quelle attività che finora sono state ferme. Riapriranno bar ristoranti anche la sera, le scuole saranno frequentate al 100%, sarà possibile spostarsi tra regioni gialle. Come ci si regolerà, invece, per le regioni che resteranno in fascia rossa e arancione? Per gli spostamenti da e verso queste regioni sarà creato un apposito pass, vediamo come funziona.
Spostamenti tra regioni: come si otterrà il pass
Per ottenere il pass che consentirà la circolazione da e verso le regioni che non saranno in fascia gialla, bisognerà dimostrare di essere:
- stati vaccinati (quindi aver ricevuto entrambe le dosi di siero);
- guariti dal Covid al massimo da sei mesi;
- risultati negativi a un tampone effettuato nelle ultime 48 ore.
Le autocertificazioni che per tutto il 2020 hanno accompagnato la circolazione degli italiani lungo lo stivale, dunque, va in soffitta per lasciare spazio a un documento che attesterà in modo oggettivo lo stato di salute del viaggiatore rispetto al Covid. Anche se, e questo è bene ricordarlo, chi ha contratto il Covid può ammalarsi nuovamente, come chi è stato vaccinato può essere contagiato (e a sua volta contagiare). Quanto al tampone, potrebbe essere stato effettuato in un momento in cui la malattia non si è manifestata.
Formato cartaceo o documento digitale?
Potremmo, però, dover continuare a esibire un certificato cartaceo. Questa sembra, al momento, l’ipotesi più accreditata almeno per i primi tempi. In un secondo momento potremmo, poi, vedere l’ingresso di un pass digitale appositamente creato. Al vaglio del governo c’è, inoltre, la possibilità di far rientrare questo nuovo pass all’interno della Tessera Sanitaria. Scelta, se vogliamo, che sarebbe naturale, visto che il nostro Paese è dotato di un sistema di Tessera Sanitaria Nazionale che dovrebbe attivare tutta una serie di servizi contemplati, appunto, dalla Carta dei Servizi. Diciamo dovrebbe perché, come sappiamo, questi servizi non sono mai decollati. La digitalizzazione nel nostro Paese in materia di Covid si è rivelata superficiale. Se da un lato abbiamo la possibilità di accedere ai servizi in maniera abbastanza snella, dall’altro non esiste, per esempio, un collegamento tra le piattaforme e le Asl del territorio. Avere un pass dedicato, inoltre, potrebbe rivelarsi la scelta migliore per consentire controlli più rapidi durante gli spostamenti.
Il nodo dei controlli
Nella sua ultima conferenza stampa, il presidente Draghi, per le riaperture annunciate, si è affidato al buon senso degli italiani. Un buonsenso che, purtroppo, abbiamo riscontrato raramente e che, considerando anche il livello di esasperazione che si è raggiunto, stenterà a emergere. I controlli, dunque, si riveleranno di particolare importanza e anche su questo versante nei mesi che sono trascorsi non abbiamo avuto grandi dimostrazioni. Il periodo delle festività natalizie ne è una prova lampante.
In copertina foto di Markus Spiske da Pixabay

























